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1. Radici comuni: colere, coltura, cultura, culto In questa fase di profonda rivoluzione tecnologica e antropologica, è indifferibile ripensare la cultura partendo dalla sua (...)
11 Giu. 2026 | Pino Mario De Stefano Condividi
Esiste un confine invisibile tra una pubblicità che dimentichiamo dopo un secondo e un’opera che resta impressa nella memoria collettiva. Molte aziende oggi urlano, ma poche (...)
12 Mag. 2026 | Pio Pinto Condividi
Su questo pianeta caotico e volatile, risulta utile e intrigante riscoprire “l’altro” Leopardi, quello dello Zibaldone. È sorprendente come Giacomo Leopardi, partendo dalla (...)
20 Gen. 2026 | Pino Mario De Stefano Condividi
Di fronte alla storia, la cultura svela un paradosso inquietante: nata per liberare l’uomo dalla necessità naturale, finisce troppo spesso per servire il potere, trasformandosi (...)
11 Dic. 2025 | Pino Mario De Stefano Condividi
Di cosa parliamo, e cosa è in gioco, quando si parla di educazione? In particolare, di cosa parliamo, dal momento che è sempre più evidente una grande “faglia”, che separa gli (...)
11 Giu. 2025 | Pino Mario De Stefano Condividi
Quale nome dare al presente? Aveva proprio ragione Hegel, quando diceva che noi umani riusciamo a riconoscere il senso del tempo solo quando il suo percorso è già completato. (...)
22 Apr. 2025 | Pino Mario De Stefano Condividi
La chiamano indignazione ma spesso è solo risentimento. Capita anche questo, quando prevale il modello pubblicitario della politica, e non emergono elementi capaci di (...)
9 Feb. 2024 | Pino Mario De Stefano Condividi
Sì. Dove crediamo di andare quando diciamo di rientrare in noi stessi? Se analizziamo il nostro linguaggio e le nostre categorie, ci accorgeremo che un paradossale e infondato (...)
8 Set. 2023 | Pino Mario De Stefano Condividi
È vero, "il linguaggio non va preso troppo alla lettera" (W. Heisenberg). Ma che succede quando si ammala? Che succede quando la malattia del linguaggio diventa (...)
27 Gen. 2023 | Pino Mario De Stefano Condividi
Uno spettro – anzi, due – si aggirano per l’Italia, promettendo di combattere il sessismo della “lingua di Dante”: l’asterisco e lo schwa (/ə/). A volte se ne aggiunge un terzo, la (...)
3 Mar. 2021 | UAAR - A ragion veduta Condividi