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COMPRO ORO sprofondando

Di Marina Serafini (---.---.---.228) 13 gennaio 00:58
Marina Serafini

Carissima, recentemente mi sono imbattuta nel documentario di Wenders "Il sale della terra", uno straordinario lavoro che si apre con immagini sconvolgenti di un campo di scavo per la ricerca di oro. Le persone, afferenti da ogni parte del mondo e da ogni tipo di condizione sociale, vengono a lavorare spontaneamente con l’intento di arricchirsi. Si tratta di un enorme spazio, rivestito all’interno di scale e corpi umani in quantità impensabile, che scavano incessantemente allo scopo. Sembra un campo di prigionia da incubo. E a dirla tutta, in effetti, lo é. Poi, in altra sede, ho trovato un dato pubblicato dalla Nasa, secondo cui, in quella zona - al confine tra Perú e Amazzonia - in soli 5 anni la foresta ha perso 206 km quadrati a causa della estrazione dell’oro. Ecco che l’uomo degrada se stesso e l’ambiente in cui vive - e quindi, di nuovo, se stesso - per correre dietro a una idea di benessere che la struttura sociale impone come dignitosa. Ma la dignità che porta l’uomo a non rispettare se stesso, può davvero fregiarsi di tale nome?


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