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Gesù e la moglie: cronaca di un antico papiro

Di Fabio Della Pergola (---.---.---.63) 21 settembre 2012 12:24
Fabio Della Pergola

Caro xxx.4 come vedi poi ci si intende. Non c’è alcuna prova dell’esistenza di un Gesù storico così come non c’è alcuna prova della sua inesistenza, naturalmente. Dalla prassi diffusa nella Palestina di duemila e più anni fa si può supporre che esistessero numerosi predicatori itineranti. Fra cui uno o più dal nome Yeshua o Yeoshua o simile. Nulla da eccepire.

Ma quando si dice "provata storicità di Gesù" si intende però, non prendiamoci in giro, che "quel" Gesù è esistito. E questo nessuno storico (ripeto: nessuno degno della qualifica di storico) può fare affermazioni di certezza. Sulla base della ragionevolezza si possono dire tante cose, ma io insisto che è lecito affermare che "non esiste alcuna prova della storicità di Gesù" come ho scritto nell’articolo.

Se poi vogliamo tirare fuori le diverse sensibilità del primo cristianesimo, magari la comunità giudeo-cristiana (e prché non anche le pseudo-clementine ?) va benissimo. Continuiamo a parlare dei decenni posteriori alla presunta vicenda gesuana. E parliamo di scontri ideologici interni alla prima comunità di aderenti a quella curiosa setta giudaica che stava per separarsi dal giudaismo.

Sulla base della ragionevolezza però non si può solo affermare che non c’è alcuna prova della storicità di "quel" Gesù, ma anche che ci sono prove molto ragionevoli che "quel" Paolo ci abbia messo parecchio di suo nel costruire quella che ritengo (ma non sono il solo) "l’invenzione cristiana".

Senza offesa naturalmente per chi crede nel dio incarnato. E naturalmente senza la pretesa di voler convincere nessuno nemmeno da parte mia; non ne ho alcun interesse.


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