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Silvio Berlusconi racconta barzellette sui lager

Di Kocis (---.---.---.114) 25 gennaio 2009 01:13
Gentile signore,
 
 
La questione deportai italiani nei Lager è molto più consistente ed articolata.
Le riporto quando di testuale è rammentato, tra l’altro, nel sito www.deportati.it :
 
Italo Tibaldi
Calendario
della deportazione politica e razziale italiana nei campi di eliminazione e di sterminio nazisti
Vai al Calendario
Quanti furono i deportati italiani? Quando partirono? Per quali destinazioni? Italo Tibaldi, ex deportato a Mauthausen, in quasi mezzo secolo di ricerche ha ricostruito la storia e il percorso di oltre 200 "trasporti" dall’Italia verso i Lager nazisti, componendo tassello dopo tassello un tragico "puzzle" nel quale uno dopo l’altro sono andati a incasellarsi i nomi di oltre 40.000 italiani arrestati per diversi motivi - prevalentemente politici, o "razziali" - da fascisti e nazisti nel nostro paese e condotti a forza verso i campi di annientamento e di sterminio. Solo uno su 10, in media, tornò da quel viaggio verso l’orrore.
La ricostruzione del calendario di questi trasporti costituisce un traguardo di una ricerca che a dispetto del tempo che passa continua, con l’obiettivo di ricostruire la liste di tutti i nomi e di tutti i trasporti.
In questo calendario si prendono in esame tutti i mesi, dal settembre 1943 - quando partì il primo convoglio italiano verso i Lager - al maggio 1945, quando anche l’ultimo campo ancora in funzione venne liberato. Mese dopo mese sono registrati la data di arrivo dei "trasporti" e il numero dei deportati. I colori e le immagini segnano idealmente lo scorrere del tempo e l’alternarsi delle stagioni, immaginando un paesaggio simile a quello che doveva vedere un deportato, gettando lo sguardo oltre i reticolati.
L’ideazione e la ricerca storica sono di Italo Tibaldi. L’ottimizzazione informatica di Valeriano Zanderigo. Gli acquerelli di Rita Totini Zanderigo. Il resto, come sempre, è responsabilità del webmaster.
 
Le riporto, inoltre, giusto per rammentare la memoria a tutti noi, il testo della legge che ha promulgato la Giornata della Memoria”:
Legge 20 luglio 2000, n. 211
"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000
Art. 1.
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2.
1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.
 
 
 
 

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