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Il nucleare a Presadiretta

Di (---.---.---.194) 28 ottobre 2010 01:10

Cosa rispondere al gentile Signor Riva che fa dell’umorismo di bassa lega col fot(t)ovoltaico ecc.?
Beh, per prima cosa che con i soldi di una sola centrale nucleare si creano numerosi impianti ad elevata efficienza di solare o eolico (e anche molti posti di lavoro), ma soprattutto si dà una poderosa spinta alla ricerca (altri posti di lavoro) per aumentarne ulteriormente l’efficienza.
Il suo approccio mi ricorda un po’ quello dei vetturini dei primi del 900 che sfottevano le auto e pensavano di essere eterni, dato che il mostro scoppiettante non avrebbe avuto futuro. Ora i loro pochi eredi portano in giro i turisti per Roma.

Ovviamente non vi è interesse da parte di politici e aziende verso le rinnovabili per un paio di motivi:
1) i grandi investimenti concentrati su poche centrali permettono una elevata speculazione, mentre i numerosi piccoli investimenti necessari per le rinnovabili non permettono di rubare così agevolmente
2) l’efficacia delle rinnovabili è data dalla produzione "casalinga", ovvero tanti piccolli produttori che riversano in rete l’energia non utilizzata mettendola a disposizione di altri. Questo non permette di avere concentrazioni di potere (Enel, Tirreno Power, Edison ecc.) e quindi non va bene nè ai politici nè alle aziende.

Anche nel peggior caso illustrato da Riva, nella peggiore delle ipotesi la scelta sarebbe tra ridurre i consumi o rischiare la pelle. E qui ognuno scelga, ma sia ben chiaro che io la pelle mia e quella dei miei cari non la rischio. 
Se poi pensiamo che si vuole adoperare la tecnologia russa (che non è proprio la più sicura al mondo...) con il modello italiano (più sabbia che cemento per risparmiare sui costi...) allora sì che si ha la garanzia di un aumento esponenziale dei costi e del rischio.
Mi spiace, ma non fa per me.

Ci sono molte forme per risparmiare energia che purtroppo pochi conoscono e che vanno dal solare per riscaldamento (che funziona bene e riduce i consumi) agli scambiatori di calore, alle mini pale eoliche: questi riducono i fabbisogni e l’inquinamento nello stesso tempo, ma come sempre, non fanno notizia, anzi sono scomodi.

Credo che però ci siano ancora molte persone di buon senso e dotate di cervello e con un po’ di riduzione dei consumi e i progressi delle rinnovabil riusciremo a impedire questo ritorno del nucleare a cui, peraltro l’Italia ha già detto pochi anni fa un chiaro NO.
Saluti!

Roberto Bazzano


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