L’attività di interpretazione di norme di diritto e quella di valutazione del fatto e delle prove non danno luogo a responsabilità disciplinare. I provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati sono, invece sadottati dalle sezioni disciplinari del Consiglio superiore delola magistratura- nella ipotesi di condotta contraria ai propri doveri sia fuori sia nell’esercizio delle funzioni di magistrato- su richiesta, in via esclusiva, del Ministero della giustizia e della Procura generale presso la Corte di Cassazione. Il racconto da lei dettagliatamente descritto e documentato deve essere inviato in forma di denuncia, alla Procura Generale presso la Corte di Cassazione, Piazza Cavour- Roma -e al Ministro di Grazia e Giustizia Dr. Paola Severini-Roma- chiedendo subito un immediato provvedimento e provvisionale sui danni.