capisco il tuo punto. tuttavia se i film - e con essi l’arte in generale - dovessero soltanto trattare mondi a noi consueti non avrebbero avuto la forza che hanno nel farci vivere esperienze mai vissute. esperienze si aggiungono a quelle "reali" per costruire il nostro percorso esistenziale. un film di pasolini non è un’esperienza "divertente" eppure non sarebbe consono parlare di pallottole sparate a salve. per la stessa ragione la caratteristica "godibile" di certi film di nanni moretti ha impedito a molti la comprensione dei temi profondi che li caratterizzano. tutto dipende dalla particolare condizione dello spirito con la quale si affronta la visione.