ho visto "A serious Man" l’altro ieri e non smetto di pensarci.
di sicuro è un film che spacca la platea. mi diverte il genere di considerazione che fa chi dice "è un film così personale che diventa incomprensibile". i grandi film spesso sono film personali. non tutti i grandi film però molti grandi film lo sono. anche riguardo l’ebraismo c’è un problema di traduzione non risolta dalla versione italiana che impedisce agli spettatori di entrare meglio nelle maglie della storia. ma non credo sia essenziale.
chi liquida questo film come una sequenza di eventi grotteschi forse non si rende conto della corrispondenza che c’è con la vita reale e l’impossibilità spesso di trovare una "ricetta" per come affrontare le scelte più importanti che si pongono davanti a noi.
sullo stesso filo di "Crimini e Misfatti" di Woody Allen ma forse fa un passetto più avanti. ne consiglio assolutamente la visione.
gabriel zagni