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YEMEN| Nojoud, 10 anni, divorziata: “La sposa bambina” torna al cinema

Per chi lo ha perso, è l’occasione di recuperarlo. Per chi lo ha amato e si è commosso, è l’occasione di rivederlo sul grande schermo.

Lunedì 12 (in un paio di casi, mercoledì 14), torna al cinema “La sposa bambina”, il film di Khadija al-Salami (Yemen 2014) distribuito da Barter Entertainment e patrocinato da Amnesty International Italia. Le città sedi delle proiezioni, tutte all’interno del circuito UCI Cinema, sono elencate nella fotografia in alto.

Il film ricostruisce la storia vera di Nojoud, una bambina yemenita che, a soli 10 anni di età, riesce a convincere un giudice a concederle il divorzio dal marito, che è stata costretta a sposare in un matrimonio forzato e precoce organizzato dalla famiglia.

Anche se non esistono statistiche affidabili sui matrimoni forzati e precoci in Yemen, le organizzazioni per i diritti umani ritengono comunque che si tratti di una pratica comune: sono stati registrati addirittura casi che coinvolgono bambine di otto anni.

I genitori che vivono nelle zone rurali povere danno in spose le loro figlie in tenera età, perché le considerano un peso economico. Il matrimonio comporta una dote (mahar), destinata alla sposa ma che viene spesso trattenuta in parte o integralmente dal padre.

Dare in sposa ragazze giovani è anche considerato un modo per salvaguardare il cosiddetto “onore della famiglia”, perché garantirebbe un comportamento della ragazza al di sopra di ogni sospetto di atteggiamenti “immorali” e soprattutto che arrivi vergine al matrimonio.

I matrimoni precoci comportano che le ragazze non vanno più a scuola, con conseguente dipendenza economica e sociale dai mariti. Inoltre sono esposte acomplicazioni durante la gravidanza e il parto che, in alcuni casi, provocano lesioni gravi se non la morte. 

Certo, i matrimoni forzati e precoci non sono certamente la violazione più grave dei diritti umani in corso oggi in Yemen: la popolazione civile è coinvolta da un anno e mezzo in un conflitto efferato, nel quale centinaia di bambini hanno perso la vita.

Ma “La sposa bambina” offre uno spaccato inconsueto e raro sulla vita in un paese poco conosciuto e ci ricorda come ribellarsi con coraggio a un destino di sopraffazione e violenza è possibile, anche se sei una bambina e hai 10 anni.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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