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  Home page > Tempo Libero > Recensioni > "Vie di Fuga", un libro di E. Romanelli
di fabiana traversi lunedì 12 settembre 2011 - 0 commento oknotizie
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"Vie di Fuga", un libro di E. Romanelli

Titolo: “Vie di fuga” ( Audino editore)

Autrice: Eugenia Romanelli, giornalista professionista, collabora con “Il Fatto Quotidiano” ed ha una rubrica di viaggi sull’Ansa. Ha diretto testate internazionali come “Time Out” e maga- zine come “Bazarweb” e “Smartime”. Inoltre insegna - Tecnica e scrittura giornalistica - alla Luiss (Roma). Il suo penultimo libro, “Con te accanto”, (Rizzoli editore) scritto a quattro mani con Pala Turci.

Vie di fuga”, un libro che ha rappresentato un nuovo caso letterario e mediatico.

Uscito a metà luglio nelle librerie italiane aveva già fatto parlare di sé (ancor prima della sua pubblicazione), attraverso il web. Bianchino, candido gatto dal simpatico muso è stato ritratto nella copertina del volume, ed ha acceso la curiosità del pubblico mediatico, “miagolando” in maniera virtuale e virale nel web attraverso un personale profilo su Facebook e tre book-trailer su YouTube. Così ha dato vita ad un vero e proprio tam tam sui maggiori social network... Grazie a questa azzeccata e creativa operazione di advertising unita ad un uso ben diretto dei maggiori social networking, - Vie di Fuga - vanta centinaia di click su quello che è uno dei primi book-trailer italiani: l’originale video clip girato da Guglielmo Enea (Geo&Geo, Distretto di Polizia, Correre Contro) e con la gentile collaborazione recitante di Giulio Anselmi.

Bianchino è il vero e proprio protagonista e portafortuna di questa innovativa campagna editoriale e come tutti i miglior testimonial, il micio ha la sua parte anche nel romanzo noir in cui Facebook farà rete fra i tanti personaggi che vivono storie intricate tra amori etero e gay, crisi, le insoddisfazioni, le sofferenze e le conseguenti scelte che porteranno a coraggiose, liberatorie e vitali vie di fuga.

La trama del resto è molto attuale e accattivante: Karin è una giovane donna in crisi. Vive sola, ha perso il lavoro, chiuso una relazione e vorrebbe un figlio. Trascorre le giornate facendo i conti con il tempo che passa. Nell’appartamento accanto, dove fino a qualche giorno prima viveva Eva, si trasferisce Tom. Un giovane uomo in cerca di un posto nel mondo. I due vicini iniziano a frequentarsi. Ma Tom ha un segreto: di notte Karin sente strani rumori provenire dal suo appartamento, a volte sente delle voci. Anche Bianchino, il gatto bianco e sordo di Karin, fa la sua parte in questa storia intricata che si svolge tra Roma, il Cairo ed altre capitali. Un giro per il mondo reale e virtuale attraverso una lettura intrigante e stimolante. Un giallo profondo che tra colpi di scena e viaggi che sanno di particolari profumi e gusti, affronta tematiche sociali attuali come le nuove famiglie e la mancanza di punti fermi. I personaggi sono tutti ben caratterizzati anche se molto diversi tra loro. Il ritratto di una generazione di trenta - quarantenni, immersi nei problemi politici e sociali, in cerca di qualcosa, probabilmente di se stessi. Così a volte usano e abusano di piattaforme come Facebook per contatti professionali e personali, quasi come se lo schermo potesse offrire la giusta via di fuga. Un po’ come Alice (“Through the Looking-Glass, and What Alice Found Ther” di Lewis Carroll), che sonnecchiando su una poltrona del suo salotto, si chiede cosa c'è dall'altra parte dello specchio e, con sua grande sorpresa, riesce a passarci attraverso ed a trovare una risposta alle sue curiosità.

“Vie di fuga” e' libro poliedrico: presenta gli elementi del giallo noir, guida ego gastronomica ed analisi di usi e costumi della società. Un viaggio unico e imprevedibile che ha la durata di nove mesi, raccontati in brevi capitoletti che ricordano molto la struttura di un diario. Un testo interessante e brillante che si concluderà nella classica ambientazione poliziesca: l’incontro di tutti i personaggi in una stanza. Solo a quel punto i tasselli troveranno ognuno il suo giusto posto, come da tradizione dei migliori gialli (basti ricordare il finale di Agatha Christie in “Hercule Poirot Christmas” dove il famoso investigatore espone la spiegazione finale all’enigma dell’omicidio avvenuto in una stanza chiusa dall’interno).

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