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di Phastidio (sito) venerdì 17 giugno 2011 - 3 commenti oknotizie
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Verità scomode sull’economia

Almeno secondo l’interpretazione di Robert Reich (nella foto), già Segretario del Lavoro di Bill Clinton. Connettete i punti:

  • Dal 1980 le dimensioni dell’economia raddoppiano, ma le retribuzioni stagnano;
  • Tutti i guadagni vanno ai super-ricchi: l’1 per cento più ricco cattura oltre il 20 per cento del reddito totale, più che raddoppiando, ed il 40 per cento della ricchezza totale;
  • Col denaro arriva il potere politico, segnatamente quello di tenere basse le aliquote fiscali sui più facoltosi. Gran parte del reddito aggiuntivo ottenuto dai più ricchi deriva dai capital gains, tassati a cedolare secca del 15 per cento, dopo i tagli d’imposta di Bush;
  • I tagli d’imposta (oggi la pressione fiscale è pari a solo il 15 per cento del Pil, minor valore da oltre 60 anni) si traducono in enormi deficit di bilancio, e ciò manda in crisi i pubblici servizi, ad ogni livello di governo;
  • La classe media, anziché unirsi per combattere le cause del deterioramento della propria condizione, si divide, azzuffandosi per quel che resta di una torta sempre più piccola, mentre perde potere d’acquisto;
  • La debolezza della classe media si traduce in insufficiente domanda aggregata, che mantiene elevata la disoccupazione ed anemica la presunta ripresa;

Ogni volta che la classe media è stata forte, l’economia ha prosperato, conclude Reich.

Non siamo certi che tutti i punti si possano connettere in base a queste argomentazioni, ma è inoppugnabile che la classe media è in declino, che i presunti guadagni di produttività non sono praticamente andati al lavoro, che la pressione fiscale americana è ai minimi storici, e che ogni tentativo di mantenerla su questi livelli tagliando spese come sanità (il vero buco nero d’America) e welfare causerà ulteriori lacerazioni nel tessuto sociale americano. Il dibattito è aperto.

di Phastidio (sito) venerdì 17 giugno 2011 - 3 commenti oknotizie
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Produttività Classe media

I commenti più votati

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    di Strangelove (xxx.xxx.xxx.125) 17 giugno 2011 14:52
    Strangelove

    Forse si può dire che la classe media americano sia in declino. Ma non certo da quando Bush ha abbassato le tasse sui dividendi e sui capital gain al 15%.

    La Camusso ama riportare che il 10% della popolazione italiana detiene il 40% della ricchezza.Negli Stati Uniti invece è l’1% della popolazione a detenere il 40% della ricchezza.

    In Italia la ricchezza è molto più distribuita che non negli Stati Uniti, checcè ne dica la demagogia sindacale della cgil e del PD.

    Storicamente le tasse sui capital gain per il ceto medio sono state molto più basse in Italia che negli Stati Uniti. Prima della riforma Visco del 1998 in Italia i capital gain non venivano tassati.

    Reich sbaglia quando pensa che aumentando queste tasse si facciano pagare i cosiddetti ricchi. Nella realtà sono proprio i ceti medio-bassi che le pagano.

    Sei il mio conto corrente è a sei o sette zeri non ho alcuna difficoltà a trovare delle "soluzioni" fiscali che mi consentano di proteggere il mio patrimonio. E sarà sempre così fintantochè i capitali e le persone potranno circolare liberamente. Perciò a mio parere queste tasse sono probabilmente ancora più antiprogressive di quanto non siano quelle sull’iva.

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