• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Politica > Vendola risponde a Pisapia: "solo l’emozione mi ha indotto a usare il verbo (...)
di Eleonora Poli giovedì 2 giugno 2011 - 1 commento oknotizie
34%
Articolo interessante?
 
66%
(6 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Vendola risponde a Pisapia: "solo l’emozione mi ha indotto a usare il verbo espugnare per la vittoria di Milano"

Il leader di Sel incassa il rimprovero per i toni usati nell’intervento dell’altra sera in piazza Duomo, durante la festa per il trionfo elettorale. La sua replica è arrivata ieri attraverso un video indirizzato al neosindaco di Milano, con un chiarimento e un parziale passo indietro. Intanto in rete il dibattito si accende e il popolo del web è diviso: sono state davvero parole così inopportune, quelle di Nichi?

“Quando si va in una città che non si conosce bisognerebbe ascoltare prima di parlare…” Sottinteso, moderare i toni, dosare il lessico, frenare gli entusiasmi quando possono dare adito a facili strumentalizzazioni. Ha parlato proprio da sindaco, Giuliano Pisapia, nel prendere le distanze da Vendola e dalle sue affermazioni di lunedì sera, sulla scia dell’entusiasmo per il successo elettorale del centrosinistra, a Milano e in tante altre città. Una presa di posizione gentile ma ferma - probabilmente necessaria e sicuramente non poco sofferta - che frena comunque bruscamente gli entusiasmi da co-vincitore del presidente pugliese. Il quale aveva scelto termini estremamente forti, in effetti. A cominciare da quell’espressione “abbiamo espugnato Milano”, che era sembrata davvero poco felice e inadatta allo stato d’animo che si respirava intorno, sul palco e in piazza Duomo.

Nella successiva esortazione "ad abbracciare i fratelli rom e musulmani" si leggeva il suo stile, questo è certo, eppure anche un’approssimazione, un’eccessiva semplificazione che non corrisponde invece alla sua abituale analisi della realtà, profonda e sensibile. Il rimprovero di Pisapia lascia un po’ stupiti, in un primo tempo, forse ci si aspetterebbe una comunicazione e un chiarimento privato tra i due piuttosto che una dichiarazione pubblica. Soprattutto per evitare di alimentare polemiche in un momento tanto favorevole. E’ invece probabilmente per smorzarle, le polemiche, che il sindaco di Milano ha deciso di intervenire. Gli appunti sulle parole e sui toni non fanno una piega; fa invece più effetto sentire dire a Pisapia che “Vendola non conosce Milano”, lasciando intendere che ne ignora o quanto meno ne interpreta in modo superficiale la realtà politica. Quando invece, chi ha seguito in questi mesi le diverse tappe della campagna elettorale, è perfettamente consapevole del contributo fondamentale dato dal leader di Sel, che si è speso in prima persona fin dalle primarie, con particolare energia nei momenti critici, molto più di quanto abbiano fatto tutti gli altri politici della coalizione. Al Dal Verme, lo scorso novembre, l’intervento di Vendola era stato trascinante, aveva probabilmente fatto la differenza e pochi giorni dopo c’era stata l’affermazione schiacciante di Pisapia su Boeri, il candidato sostenuto dal Pd. Per andare alla storia più recente, anche il comizio all’Arco della Pace, giusto nella settimana precedente il voto al primo turno, aveva dato una forte spinta, un’iniezione di fiducia alla corsa finale di Pisapia. Già dimenticato tutto, allora? Non è così in effetti, sarebbe riduttivo. Basta ascoltare il messaggio del sindaco per rendersi conto che non c’è arroganza nel suo giudizio e nel suo richiamo. Bisogna invece considerare che – per chi ha passato le ultime settimane della campagna elettorale a convincere i moderati, a contrastare il facile populismo della Lega che propagandava una Milano del centrosinistra improvvisamente trasformata in città islamica, zingaropoli e nuova Stalingrado - certo le parole di Vendola la sera della vittoria non sono state esattamente sagge. Proprio dieci minuti dopo che, in conferenza stampa, Pisapia aveva ribadito la sua intenzione di essere il sindaco di tutta Milano, cioè anche di chi non l’aveva votato e la pensa in modo diametralmente opposto su certi argomenti. Ce ne vorrà di tempo, prima che le parole utopistiche di Vendola possano incontrare il favore, la condivisione della maggioranza dei milanesi e degli italiani, sarà un processo lungo e faticoso… Nel frattempo il lavoro da fare è complesso, ci sono barriere sociali e culturali da abbattere.


pagina successiva >>

di Eleonora Poli giovedì 2 giugno 2011 - 1 commento oknotizie
34%
Articolo interessante?
 
66%
(6 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.