Barbara Johnson si era recata alcuni giorni fa presso la chiesa cattolica di St. John Neumann a Gaithersburg, nel Maryland, per il funerale della madre.
Essendo lesbica, era venuta assieme alla compagna, con la quale convive. Don Marcel Guarnizo, che ha officiato il rito, aveva saputo poco prima che fosse omosessuale. E le ha negato la comunione durante il funerale. Non solo, ma si è allontanato dall’altare mentre la Johnson stava facendo un’elegia e non ha presenziato al seppellimento, tanto che è stato necessario chiamare un altro religioso. Ne scrive il Washington Post.
E’ scoppiato un caso, i familiari e la donna hanno chiesto la rimozione del prete. L’arcidiocesi di Washington, tramite il vicario generale mons. Barry Knestout, vista l’indignazione suscitata è dovuta correre ai ripari inviando una lettera di scuse. Alla CNN l’arcidiocesi ha spiegato comunque che la loro “policy” non è quella di “fare una reprimenda pubblica a una persona”.
Gli attivisti gay hanno protestato per il comportamento del parroco. Ma gli integralisti rivendicano la piena legittimità della discriminazione e criticano l’arrendevolezza della diocesi.
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