"Non ci sono scusanti per quello che hanno fatto, ma anche loro (Olindo Romano e Rosa Bazzi) sono vittime. Se il cappellano delle carceri in cui sono detenuti mi darà conferma di un vero pentimento, sarò pronto ad andare a trovarli". (Carlo Castagna, 12/9/2009)
Questo è l’ultimo esempio di Perdono, di Perdono vero, con la P maiuscola, che ricordo sempre con piacere e che oggi ho voglia di ricordare.
Il Perdono di un marito, di un padre e di un nonno a cui hanno ucciso moglie, figlia e nipote; un uomo, Carlo Castagna, che a 3 anni dalla strage che coinvolse la sua intera famiglia, ebbe il coraggio di dire, parlando degli assassini: "Anche loro sono vittime".
Ho parlato di coraggio.
Perché ho capito che per perdonare c’è bisogno di tanto coraggio.
Nelle Sacre Scritture si parla di "Perdono Cristiano": il sacramento del perdono è descritto come una conversione a Dio attraverso la fede. Qualcuno ricorderà quel classico "Porgi l’altra guancia", scritto nel Vangelo di Matteo.
Ma perdonare vuol dire cancellare il passato.
E cancellare il passato può essere una continua lotta con sé stessi.
"Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano". (Francesco Cossiga, 23 ottobre 2008)
Ecco, questo è l’autorevole "Uomo di fede" che la settimana scorsa ha compianto la guida pastorale della Chiesa Cattolica: al Papa son bastate 10 parole a cancellare un passato.
Ma parallelamente ad un "Perdono Cristiano", esiste un "Perdono di Stato": un perdono è anche un’assoluzione, cioè una libertà concessa da un giudice in seguito ad un processo penale.
Dopo 37 anni vissuti fra carcerazioni, fughe, latitanze, arresti domiciliari, semilibertà, soggiorni obbligati, libertà vigilate e restrizioni varie, Felice Maniero da alcuni giorni è un uomo nuovo: dopo un patto con la giustizia, e dopo che altre 15 persone si sono pentite dopo di lui, ha smantellato la sua banda ed ha permesso l’arresto di oltre 400 persone.
"Oggi mi dico che era tutto sbagliato. Non è facile spiegare la mia delusione: avevo tutto, guadagnavo miliardi, potevo soddisfare ogni capriccio. Eppure tutto mi era divenuto indifferente." (da un’intervista a Famiglia Cristiana del 2/7/1997) .