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 Home page > Tribuna Libera > Tutta questa polemica contro i no vax è surreale

Tutta questa polemica contro i no vax è surreale

L'eccessiva paura del vaccino è una conseguenza della scarsa informazione, la classica ansia per l'ignoto ed il timore di essere costretto a subire un trattamento pericoloso contro la tua volontà ed il tuo interesse.

Forzare la mano, obbligare al vaccino, sarebbe controproducente perché alimenterebbe il sospetto.

Lo strumento è l'informazione che rasserena, non l'obbligo che spaventa.

La preoccupazione, casomai, è la mancanza di dosi, non la mancanza di persone disponibili a vaccinarsi.

Vaccinarsi è opportuno, ma si deve anche riconoscere che chi è protetto dal vaccino non dovrebbe stracciarsi le vesti se qualcuno preferisce non vaccinarsi. Sono problemi suoi, e deve essere una libera scelta.

L'obbligo sarebbe illiberale ed inutile: chi non si vaccina fa sul suo, ma non mette a repentaglio la salute di nessuno che sia vaccinato.

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Per quanto riguarda le persone che, per le loro condizioni di salute, non possono vaccinarsi... è ovvio e corretto che si debba cercare di proteggerle, ma non credo sia difficile visto che si tratta di una piccola minoranza di persone.

Teniamo presente che, nella maggioranza dei casi, anche le persone immunocompromesse possono essere vaccinate, anzi è consigliato che lo facciano, in quanto potrebbero essere ad alto rischio di COVID-19.

In generale, sebbene queste persone possano non rispondere altrettanto bene al vaccino, non vi sono particolari problemi di sicurezza.

Ci sono poi le persone allergiche, ma i casi di allergia grave sono rarissimi. Infine ci sono le persone che attualmente non possono vaccinarsi, come i malati gravi e le donne incinte, ma in questi casi è solo una questione di tempo.

In Italia, al momento, il rischio non è costituito da chi non vuole vaccinarsi ma dalla insufficienza dei vaccini e/o dalla scarsa capacità di somministrarli in numero adeguato.

Attualmente il sistema sanitario e le dosi disponibili non sono in grado di soddisfare, in un anno, nemmeno il 50% della popolazione italiana che vorrebbe vaccinarsi prima possibile, e quindi la polemica non ha senso, a cosa servirebbe l'obbligo se i vaccini per tutti non ci sono?

Il problema vero, ora, è quello della disponibilità dei vaccini e dei limiti del sistema sanitario che non è in grado di soddisfare la domanda.

Chi rifiutasse di vaccinarsi… non farebbe del male a nessuno e oltretutto non farebbe concorrenza a quelli che vogliono vaccinarsi ma attualmente non trovano la dose disponibile.

Io credo anzi che la gente, quanto più si renderà conto dell'efficacia del vaccino, tanto più litigherà per ottenerlo prima possibile, non per rifiutarlo.

Tutti questi discorsi contro i no vax non servono a nulla. Anzi: sono controproducenti perché alimentano, in coloro che sono sospettosi circa i rischi del vaccino, l'impressione che li si voglia vaccinare per forza, e quindi la contrarietà.

PS: se il vaccino, come sembra, funziona e non crea problemi... anche la maggioranza dei no vax, quando vedrà che i non vaccinati ci tirano il calzino ed i vaccinati no, si convertirà ben presto.

Commenti all'articolo

  • Di Truman Burbank (---.---.---.5) 8 gennaio 15:30
    Truman Burbank

    Secondo me i nazivax dovrebbero essere più coerenti, se il vaccino fa bene tutti lo devono fare e lo Stato o le aziende farmaceutiche si devono assumere l’onere civile e penale dei danni, senza pretendere un "consenso informato" da parte di chi non sa niente di vaccini.

    E così saranno fugati tutti i dubbi di chi sospetta dei vaccini, lo Stato sarà garante e chi avesse ancora dubbi potrà fare tranquillamente testamento, per assicurare il risarcimento agli eredi.

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