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The Green Inferno parla di cannibalismo e deforestazione

Justine, una studentessa universitaria, viene invitata a partecipare ad un gruppo di attivismo sociale nel quale c’è anche Alejandro e la sua ragazza Kara. Riguardo questa cosa l’amica di stanza di Justine, Kaycee, è un po scettica e la sconsiglia su tale attività.

La prossima azione degli attivisti è quella di andare in Amazzonia e tentare di fermare coloro che vogliono incrementare la deforestazione e sterminare le antiche tribù locali. Un gruppo di ragazzi dediti alla causa partono per l’Amazzonia e dopo tutta una serie di trasferimenti con mezzi di fortuna arrivano sul luogo dove deve avvenire la protesta e si incatenano a trattori ed alberi. I ragazzi riescono nel loro intento di filmare il tutto e trasmetterlo su internet. Ora il mondo intero potrà sapere della causa per cui loro combattono.

Poco dopo gli attivisti sono su un aereo e festeggiano perché la loro azione è andata in porto. L’unica che non festeggia è Justine che è stata l’unica a rischiare la vita nell’azione di protesta suddetta. Ecco che accade un imprevisto: il motore dell’aereo che sta trasportando i ragazzi si rompe e l’aereo precipita. A questo punto del film accade un altro imprevisto: i ragazzi vengono rapiti da una tribù locale di cannibali. Nell’incidente aereo alcuni muoiono mentre altri vengono uccisi poco dopo da alcuni uomini della tribù suddetta. I restanti ragazzi vengono portati al villaggio della tribù dei cannibali.

Uno dei ragazzi viene ucciso e poi arrostito e mangiato dall’intera tribù. Gli altri ragazzi sono inorriditi di fronte ad uno spettacolo davvero terrificante: il loro compagno è stato consumato allo stesso modo in cui viene consumato un maiale. Una ragazza riesce a scappare mentre gli altri tentano la fuga dopo aver drogato l’intera tribù con la marijuana. Tale tentativo fallisce e Daniel, uno dei ragazzi, viene torturato e poi ucciso. Justine, successivamente nel film, riesce a scappare e, grazie all’intervento di alcuni soldati, viene messa in salvo mentre alcuni uomini della tribù vengono uccisi. Quando Justine racconta tutta la storia non menziona come la tribù si è comportata con lei per non condannare tale tribù allo sterminio totale.

The Green Inferno di Eli Roth è davvero un film terribile per tanti aspetti. Innanzitutto è crudo e terrificante per il fatto che mostra in modo abbastanza veritiero il fenomeno del cannibalismo, fenomeno ancora presente in alcune tribù allo stato brado.

Alcune scene del film sono davvero inguardabili per la loro efferatezza: The Green Inferno è un film che punta sul terrore, sulla paura, sul ribrezzo, sulla violenza al livello estremo. Lorenza Izzo, nella parte di Justine, è davvero da lodare per la sua prova struggente e passionale che rende il tutto molto credibile. Gli altri attori che interpretano gli altri attivisti sono anche loro molto credibili.

Eli Roth si conferma un grande regista. Come non ricordare alcuni tra i suoi film più riusciti: Knock KnockCabin Fever ed Hostel. Roth riesce a sprigionare con i suoi film un horror viscerale e cavernoso: un regista che riesce ad impressionare trasmettendo anche messaggi anti-sociali o profondamente esistenziali. The Green Inferno parla di lotta per la sopravvivenza: e Alejandro arriva a sacrificare un suo collega attivista per la sua sopravvivenza.

Il film parla anche di un problema scottante come la deforestazione come del preservare antiche culture che possono sembrare davvero lontane dai valori occidentali o comunque dai valori di una comunità civilizzata. Per esempio, la pratica della mutilazione dei genitali femminili viene vista da Justine e da Kaycee come un qualcosa di inconcepibile.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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