• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tribuna Libera > The Brass Teapot parla di avidità e di malvagità

The Brass Teapot parla di avidità e di malvagità

The Brass Teapot è un film del 2013 diretto da Ramaa Mosley. John e Alice sono felicemente sposati. Lei è laureata e in cerca di lavoro e John è un operatore di call-center che non guadagna molto. Essi riescono a malapena a pagare l’affitto e a mangiare.

Un giorno John ed Alice hanno un incidente stradale e vicino al luogo dell’incidente c’è un negozio di antiquariato dove Alice compra una teiera di ottone. Alice, non molto tempo dopo, scopre che la teiera produce dei soldi se ella fa del male a se stessa, male fisico per la precisione. John torna prima da lavoro perché è stato licenziato ed è afflitto e sconsolato per la cosa. Egli, a questo punto, viene a sapere del potere magico della teiera.

John ed Alice cominciano a farsi del male a vicenda o a loro stessi. Per esempio, Alice fa a fare dei tatuaggi e John si fa malmenare da un uomo uscito da poco di galera. Essi cominciano a mettere da parte una grande somma di denaro. Successivamente, i due sono derubati da due uomini vestiti di bianco e nero, i quali sostengono che la teiera apparteneva, in passato alla loro nonna.

John ed Alice scoprono, in seguito, che la teiera produce dei soldi anche quando il tipo di male è psicologico. Allora, i due rivelano dei segreti che feriscono profondamente i sentimenti dell’altro. Ancora dopo nel film, John ed Alice scoprono che anche il dolore inflitto agli altri induce la teiera a produrre denaro. Essi, quindi, vanno a vedere dei combattimenti o assistono ad eventi estremamente dolorosi per chi li vive.

I due ragazzi scoprono anche che la teiera nasconde una sorta di maledizione: delle conseguenze nefaste aspettano coloro che la posseggono. Essi apprendono tale cosa sia da un libro letto in biblioteca che da un uomo che proviene dalla Cina. Un giorno Alice decide di voler uccidere un uomo e John la distoglie da tale intenzione buttandosi dalla finestra. Per fortuna John non muore perché atterra sul prato di casa ma la sua azione spaventa Alice a morte.

Verso la fine del film la teiera viene rubata da una persona che conoscono Alice e John, una persona alquanto rude e ignorante. I due ragazzi inseguono il tale che ha rubato la teiera fino a casa sua e qui avviene un conflitto a fuoco tra colui che ha rubato la teiera e sua moglie da un lato e i suddetti uomini vestiti in bianco e nero dall’altra. Finiscono con il morire tutti e sopravvivono solo Alice e John che prendono i soldi prodotti dalla teiera e poi consegnano quest’ultima all’uomo proveniente dalla Cina. Il film finisce con i due giovani in viaggio verso il Messico: i due regalano anche dei soldi a dei loro amici ai quali vogliono molto bene.

The Brass Teapot parla di avidità come parla anche di malvagità. Alice diventa, infatti, oltremodo avida e malvagia e solo grazie all’intervento di John, il quale si fa credere morto, ella riesce a rinsavire e a tornare come era prima.

The Brass Teapot parla sia di violenza inflitta a se stessi che di violenza inflitta agli altri, violenza sia tipo psicologico che fisico. Il film evidenzia anche che i due tipi di violenza sono ugualmente dannosi per un individuo e producono entrambi dolore e sofferenza.

La bramosia di avere sempre di più può condurre un individuo alla follia o ad azioni turpi e disumane: il film sembra trasmettere anche tale messaggio morale. La teiera è la metafora del male, male inflitto che produce beni e ricchezze materiali. Sono proprio queste che abbagliano Alice e John all’inizio del film: essi comprano una casa oltremodo lussuosa e cominciano ad avere un tenore di vita molto alto. Col tempo essi capiscono di non essere portati per questa vita perché non sono mai stati ricchi e avidi di potere.

The Brass Teapot è un film che esprime, tra l’altro, brio, voglia di vivere e tanto entusiasmo. Inoltre, non sono poche le scene nelle quali i due protagonisti sono a letto o in indumenti intimi e in queste scene che si può apprezzare Juno Temple, che impersona Alice, la quale mette in scena un personaggio sexy e molto attraente in pose provocanti ed oltremodo eccitanti. L’attrice spicca in questo film: ella impersona un personaggio istrionico che sarebbe adatto anche per uno spettacolo di striptease o per uno spettacolo di burlesque.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità