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Spose bambine, il Burkina Faso prende importanti impegni

Secondo le stime delle Nazioni Unite, ogni anno 13 milioni e mezzo di ragazze sono costrette a sposarsi prima dei 18 anni con uomini molto più vecchi di loro: una media di 37.000 matrimoni forzati e precoci al giorno.

I matrimoni forzati e precoci sono una gravissima violazione dei diritti umani. Isolate, tagliate fuori da famiglia, istruzione e sostegno, le spose bambine perdono la loro infanzia e la loro libertà e sono sottoposte a vessazioni e violenze. Molte di loro rimangono immediatamente incinte, a un età in cui il loro corpo non è pronto per una gravidanza. La correlazione tra matrimoni forzati e precoci e mortalità materna è tremenda.

Il Burkina Faso, recentemente colpito dall’instabilità politica e dal terrorismo, è uno dei paesi in cui i matrimoni forzati e precoci sono maggiormente diffusi. La differenza di età tra una ragazza e il suo futuro coniuge arriva fino a 50 anni.

Ma proprio dal paese africano arrivano, a seguito di una campagna di Amnesty International, segnali incoraggianti.

Il 29 dicembre 2015 il ministero per l’Azione sociale e la solidarietà nazionale ha adottato la Strategia nazionale 2016-2025 e un piano triennale d’azione (2016-2018) per far cessare e prevenire il fenomeno delle spose bambine.

Dal canto suo la settimana scorsa il ministro della Giustizia, dei diritti umani e della promozione civica ha affermato l’impegno del governo nella medesima direzione, attraverso l’innalzamento a 18 anni dell’età minima delle donne per il matrimonio e l’introduzione del reato di matrimonio forzato nel codice penale.

Di tutto questo parlerà domani a Roma Hortence Lougué, attivista burkinabé per i diritti delle donne. La sua organizzazione, Association d’appui et d’eveil PUGSADA, opera su questioni riguardanti la violenza di genere, l’istruzione e i diritti umani. Lavora con le ragazze e le donne che sono state costrette al matrimonio forzato e precoce anche in giovanissima età e lotta contro la pratica delle mutilazioni dei genitali femminili.

La sua organizzazione ha attualmente in corso progetti per sostenere l’istruzione delle ragazze che affrontano il matrimonio forzato e precoce.

Hortence Lougé è da molto tempo partner di Amnesty International Burkina Faso, con cui collabora per la formazione degli attivisti sul problema del matrimonio forzato e precoce in Burkina Faso. Durante la sua permanenza in Italia, sarà accompagnata da Kiswendsida Noelie Kouragio, coordinatrice nazionale dell’attivismo giovanile di Amnesty International Burkina Faso.

La foto di apertura di questo post è di Sophie Garcia / Corbis per Amnesty International.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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