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Roma-Lido: treno fermo sui binari a Magliana, ancora ritardi e disagi

Venerdì intorno alle 19 un treno è rimasto fermo a Magliana, con conseguenti ritardi superiori alla mezz'ora. Intanto, mentre Atac annuncia che le riserve sulla commissione d'inchiesta saranno sciolte lunedì, sale l'attesa per l'incontro del 13

“Mai gridare vittoria”. È questo il motto più in voga tra i pendolari della Roma-Lido. Chi ogni giorno utilizza la linea gestita da Atac per raggiungere da Ostia la Capitale, o viceversa, lo sa. Il trenino spesso non è in grado di garantire tutti i collegamenti.

E questi ultimi, con frequenza disarmante, registrano pesanti ritardi. Per non parlare delle condizioni in cui si è costretti a viaggiare: “Carri bestiame”, così vengono chiamati dagli utenti. Che venerdì sera, dopo l'ennesima defaillance della linea, hanno deciso di rivolgersi direttamente all'assessore alla Mobilità della regione Lazio, Francesco Lollobrigida. “Ho appena scritto una mail all'assessore sul problema in questione: invito tutti a tempestarlo di mail affinché possa darci una risposta, sia scritta che effettiva”, scrive un internauta che fa parte del gruppo di Facebook “Il trenino”. Un appello che ha trovato riscontro a poche ore dall'ennesimo calvario, andato in scena l'altro ieri, intorno alle 19, ovvero in pieno orario di punta per i pendolari di ritorno dalla Capitale. Sui binari della ferrovia, venerdì, l'esasperazione diventava così ancora una volta protagonista.

Stasera danno 'Le comiche' sulla Roma-Lido', scrive un utente del blog “Il trenino Roma-Lido”, “in diretta”, ovvero utilizzando il suo cellulare per diffondere la notizia di nuovi ritardi. Commenti che in poco tempo rimbalzano da un social network all'altro.
 
“Treno partito in ritardo da Piramide, ora siamo fermi a Magliana. Problema alle porte. Treno? Feccia del mare ovvio! Siamo già a circa 20 minuti di ritardo!”, segnala un pendolare intorno alle 20. C'è poi chi fornisce gli aggiornamenti del caso: “Ok, ci hanno fatto scendere! Linea bloccata con treno sui binari”. Cui segue poco dopo: “Bene ora attendiamo il treno successivo, sicuramente carico.
Sulla banchina ci sono circa mille persone in attesa”. I ritardi accumulati venerdì, il cui costo per i pendolari è come sempre la somma di stress e ritardi, sono stati al centro del dibattito anche ieri.

 
E, a pochi giorni dall'incontro del 13 marzo tra cittadini, Atac e Regione, c'è chi si sbilancia con proposte che hanno a che vedere con i nuovi interventi in parte già annunciati dall'azienda. “Il problema della mancanza di personale – scrive un utente del gruppo Il Trenino - va risolto prima di quello dei treni. A che serve avere 4 Frecce del Mare e 6 mav200 in più se poi manca chi le dovrebbe condurre? E domani, sabato, ci si prepara ad un altro calvario”. “Io a scuola non arrivo mai puntuale – risponde un ragazzo – è davvero inammissibile che dobbiamo pagare per un personale assente. Speriamo in una soluzione rapida”.
 
Il riferimento al pacchetto di interventi messo in campo al fine di potenziare la linea, e i cui dettagli verranno riferiti martedì prossimo in occasione dell'incontro con comitati e associazioni, è evidente. A ricordare invece di una delle giornate “nere” per il trasporto pubblico locale è Andrea, moderatore del blog Il trenino Roma Lido: “Durante una delle peggiori giornate passate sulla Roma-Lido, il 1 marzo scorso – dice -, mi era sembrato un buon segnale il comportamento dei vertici di Atac: prima l'accordo per far slittare lo sciopero di un paio di ore ed assistere le persone in difficoltà sulla linea, poi la dura presa di posizione dell'ad, che intendeva ricercare al più presto possibile i responsabili. Mi ha piacevolmente stupito - continua Andrea - la velocità con cui sono state prese decisioni, cosa rara di questi tempi, e seguendo gli avvenimenti nei giorni seguenti, ho cominciato ad essere un po' più ottimista. Tuttavia – precisa il pendolare - ritengo che non si tratti soltanto di risolvere un fatto isolato. Il guasto dell'1 marzo è figlio di una situazione di degrado generale che dura da un po' troppo tempo. Servono interventi radicali e risposte efficaci. Risposte che mi aspetto già da martedì 13 in occasione dell'incontro tra la regione e comitati. La speranza è che i nuovi interventi vengano messi in campo con la rapidità e l'efficacia usate l'1marzo”.
 
Un intervento “lampo” i cui esiti, a conclusione degli interrogatori disposti da Carlo Tosti, sono attesi – lo fa sapere Atac – per l'inizio della settimana entrante.
 
di Valentina Noseda
Questo articolo è stato pubblicato qui

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