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Raccontando la Sicilia: intervista all’autrice Aura Conte

Una suggestiva Sicilia di fine ‘600 è lo sfondo di Controvento, romanzo storico della scrittrice messinese Aura Conte, che racconta le vicende della nobiltà dell’isola durante la rivolta contro la Spagna. Grazie alle ottime descrizioni è immediato immergersi nella lettura del testo, introdotto da una citazione di Benedetto Croce la nostra storia è storia dell’anima umana
 
“Controvento” da dove nasce questo titolo?
 
La scelta di questo titolo è basata su diversi fattori: la città di Messina dove il libro è ambientato è rinomata per il suo vento, la parte storica prende spunto da una rivolta contro il dominio spagnolo, inoltre, i personaggi per salvarsi dalle sofferenze, portate dall’amore, vita e guerra procedono in direzione contraria ai costumi dell’epoca.
 
Nel libro si raccontano tre lotte di potere in diversi periodi storici legati tra loro, tra Merli e Malvizzi, tra Spagna e Francia, tra Messina e la corona spagnola, cosa ne pensa di questo costante dualismo storico?
 
Quando è accaduto, trattandosi di eventi reali, indipendentemente dai personaggi aggiunti, tale dualismo è stato consequenziale e logico se analizziamo le vicende, penso che quella da considerare un'anomalia sia il fatto che si siano svolte in un lasso di tempo storico minimo, meno di 10 anni.
 
L’introduzione del testo riporta: “Come sempre: leggete ma senza pretese; leggete ma senza pensare a chi l’ha scritto, alla grammatica, ai possibili errori o cambiamenti nei fatti storici; leggete e scrivete i libri, in qualsiasi forma, per le loro storie e per voi stessi” ce ne può parlare?
 
Ho deciso d’inserire tale concetto nell’introduzione, non perché in esso sono presenti errori o cambiamenti, ma per invogliare le persone a leggere e scrivere romanzi. Purtroppo in Italia, a causa spesso della formazione scolastica sbagliata che porta ad associare l’odio per i professori e lo studio ai libri, leggere è ancora considerato un atto negativo, sbagliato, solo per i cosiddetti secchioni, quando non è assolutamente vero, sia la scrittura che la lettura sono mezzi per esprimere e trovare se stessi nei propri pensieri ed in quelli altrui. La lettura è un piacere.
 
In un periodo storico orientato al futuro, quali sono le motivazioni che l'hanno spinta a scrivere un libro come Controvento?
 
La conoscenza sia personale poiché l’intero evento accaduto in quegli anni mi aveva interessato, sia impersonale, durante gli ultimi anni, anche a causa della mia tesi di laurea su Shakespeare ed alcune indagini che ho dovuto compiere, mi sono scontrata con una realtà che sconosceva i punti storici basilari della storia della città, della Sicilia e d’Italia, così ho capito che tali eventi dovevano essere raccontati.
 
All’interno del romanzo vi sono narrati avvenimenti molto violenti è stato difficile descriverli? 
 
L’unica parte difficile è stata scriverli sapendo che, per la prima volta nella mia vita, stavo raccontando di fatti reali e non immaginari come mi è capitato in passato con gli altri testi. Tra le tante violenze scritte penso che la violenza carnale subita da Ginevra, personaggio di rilievo nel libro, è stata la più complicata in quanto donna.
 
Il libro sta riscuotendo un certo successo – l’ebook è stabile nei libri storici più venduti su Amazon da ben due mesi e il cartaceo è in uscita questo mese - pensa di continuare a raccontare le vicende dei protagonisti o comunque scrivere libri in futuro a carattere storico?
 
Abbandonare dei personaggi è sempre difficile, ma momentaneamente non penso di scrivere un seguito, forse in futuro. 
 
Nell’introduzione menziona “lo stereotipo Sicilia” cosa ne pensa di un possibile “stereotipo Italia”?
 
Il concetto di andare contro lo stereotipo siciliano è inserito nell’introduzione perché il libro racconta la Sicilia, penso sia possibile uno stereotipo Italia, specialmente di questi tempi in cui noi siamo sopraffatti dall’Europa e dalla politica europea, il punto è dismostrare con tutte le nostre forze che non siamo solamente degli stereotipi negativi sia come siciliani sia come italiani.
 
 
Controvento, di Aura Conte - Edizioni Il Pavone 2013. Disponibile in ebook e cartaceo.
 
Ispirato a eventi realmente accaduti, il romanzo storico Controvento, è ambientato in Sicilia durante la rivolta anti spagnola avvenuta nella città di Messina tra il 1674-1672. Due fazioni dello stesso sangue, poiché cittadini della stessa città, Merli e Malvizzi si combattono sino alla morte favorendo la corona spagnola a trarre profitto e imporre maggiormente il proprio potere come dominatore del luogo. In questo frangente tra il vero e il verosimile s'intrecciano le vicende dei personaggi e i drammatici eventi storici, la famiglia del barone De Panè di cui fa parte una delle sue figlie Ginevra, il vecchio marchese Castillo, il generale spagnolo Estevez insieme ai suoi capitani Rodrigo Olivier e Juan Cortez.
 
 

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