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 Home page > Attualità > Politica > Raccolta firme per le liste regionali: il nostro calvario

Raccolta firme per le liste regionali: il nostro calvario

Applicare la vera Democrazia non è mai stato facile né tantomeno possibile. La partecipazione, troppo ampia e "orizzontale", di tutti i cittadini alla vita politica di un paese è praticamente impossibile.

Oltre questo la gente comune e le cosiddette istituzioni ne impediscono lo svolgimento con mille artifici, non si sa quanto la cosa venga fatta consapevolmente.

I fatti: io e un'altra persona, alla fine di dicembre, portiamo all'ufficio elettorale del comune di Latina le accettazioni di candidatura per conto di una Lista Civica che si chiama "Rete Dei Cittadini" e che ha partecipato alle scorse elezioni regionali.

Venivamo subito guardati con sorrisetti di sufficienza, qualcuno dice: "Ah, un'altro partito, ma ce stanno pure questi qua?"

L'impiegata ci dice che la compilazione è errata e ci corregge, sbagliando, le accettazioni di candidatura, che poi venivano corrette di nuovo da un altro impiegato che le riporta praticamentre allo "status" iniziale, dopo varie telefonate, a nostre spese, intercorse tra l'impiegata e un rappresentante del nostra Lista, di Roma.

Diciamo poi che volevamo lasciare i fogli per far firmare la lista a disposizione della cittadinanza per chi eventualmente volesse farlo, ci dicono che non possono accettarli perché "non sono loro che debbono raccogliere le firme e autenticarle", altro giro di telefonate, sempre a nostre spese, con lo stesso tizio di Roma di prima e alla fine si convincono a farci lasciare un paio di fogli per le firme.

Chiediamo allo stesso ufficio chi è la persona preposta a rilasciare il permesso per mettere un tavolino per le firme, e ci danno il nome di un'impiegata dicendoci, "attenzione che è in ferie fino a lunedì".

Aspettiamo pazientemente e il lunedi successivo l'altra candidata del nostro movimento va dall'impiegata la quale non vuole accettare la richiesta, "perché deve essere fatta dal presidente"; le viene obiettato: "Ma il presidente del movimento o il candidato presidente alle regionali?". L'obiezione cade nel vuoto.

Diciamo alla direzione regionale di Rete Dei Cittadini di inviare un fax con la richiesta, dopo qualche giorno sentiamo di nuovo l'impiegata, e questa dice che se anche arriva il fax il dirigente è in ferie e non può vidimare la richiesta, giorni fa, giovedì scorso sentiamo di nuovo l'impiegata, e diciamo che sono trascorsi i 4 giorni da quando ci dice la direzione di Roma della nostra lista, di aver inviato il fax e che noi mettettiamo i "banchetti" per la la raccolta delle firme lo stesso, essendo passati i quattro giorni e non aver ottenuto risposta, lei per tutta risposta dice di non aver ricevuto nessun fax, che se lo facciamo verranno i vigili a multarci.

Non vogliamo rischiare di essere sanzionati e di pagare di tasca nostra e soprassediamo.

È giusto tutto questo?

Poi si parla a sproposito di Democrazia!

 

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