Gli istituti demoscopici italiani, pressoché all’unanimità, stimano intorno ai 10 punti il vantaggio dell’area di centrosinistra, ritagliando circa un 13% al centro. Detto ciò, nessun sondaggista tenta di correlare i risultati demoscopici con la distribuzione dei seggi in Parlamento: YouTrend, in controtendenza, presenterà tale proiezione.
Risulta assai semplice proiettare i risultati demoscopici sui seggi della Camera dei Deputati, ma è ben più complicato farlo sul Senato: quest’ultimo, al contrario della Camera, si elegge su base regionale, e quindi i relativi premi di maggioranza e soglie di sbarramento si applicano regione per regione.
Per avere un’esatta stima della distribuzione dei seggi al Senato, in teoria, bisognerebbe avere almeno un sondaggio per ognuna delle 20 regioni italiane; in assenza di questi, ci si può affidare a dei coefficienti di ripartizione che proiettano il dato nazionale su quello di ogni Regione, in base al risultato storico e ad altre variabili statistiche: il risultato non è preciso come un sondaggio, ma vi si avvicina parecchio.
Ad oggi, complice l’anomalia politica del governo tecnico, non esistono ancora delle coalizioni ben definite: se prima della caduta del governo Berlusconi IV, il centrodestra e centrosinistra avevano confini più o meno delimitati (PdL e Lega da una parte, PD, IdV e SeL dall’altra), ora i partiti sono svincolati da alleanze e le possibili/probabili aggregazioni sono le più diverse.
Assegnando ai partiti i valori medi che i sondaggi oggi rilevano, abbiamo immaginato 3 scenari di alleanze possibili, ovviamente operando una semplice somma – non potendo prevedere l’effetto che l’una o l’altra scelta degli alleati potrebbe avere sul risultato del singolo partito.
Scenario uno
Centrodestra 35% (Pdl, Lega, La Destra ed i partiti minori del cdx)
Centro 14% (UDC, FLI, API ed MPA)
Centrosinistra 45% (PD, IDV, SEL ed i partiti minori del csx)
Questo scenario, quello più prevedibile sino allo scorso novembre, assegnerebbe al centrosinistra una maggioranza solida alla Camera, mentre una meno certa al Senato, sia per la distribuzione dei seggi centristi nelle regioni del centro-nord, sia per il Friuli Venezia Giulia che risulterebbe una regione incerta: il centrosinistra, dunque, oscillerebbe tra i 157 e i 163 seggi senatoriali.
Distribuzione seggi camera

Distribuzione seggi senato (2 ipotesi)


Distribuzione regionale seggi senato (2 ipotesi)

Centrodestra 35% (Pdl, Lega, La Destra ed i partiti minori del cdx)
Centro+PD 42% (PD,UDC, FLI, API ed MPA)
Sinistra 17% (IDV, SEL, FDS ed i partiti minori del csx)
Un eventuale accordo tra il PD e il Terzo Polo taglierebbe le ali estreme del centrosinistra, che “a bocce ferme” otterrebbero circa il 17%. Il centro allargato al PD vincerebbe alla Camera, ma non raggiungerebbe la maggioranza assoluta in Senato, dove la sinistra otterrebbe circa 50 seggi. In tale scenario apparirebbe molto più probabile un governo di larghe intese rispetto ad un accordo con l’ala sinistra.
Distribuzione seggi camera
Distribuzione regionale seggi senato
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Ciao Geri, i molteplici sondaggi su cui ci siamo basati sono riportati nella tabella ben (...)
28/12 22:56 -Capisco che quello dei sondaggi e rielaborazioni è un lavoro, ma che ancora si dia credibilità (...)
27/12 22:42 -mi convince poco. Innanzitutto non mi e’ chiaro il metodo: si parte da un sondaggio; ma quale? (...)
27/12 20:02 - Geri Steve