Per Luigi De Magistris è un’opera scellerata. Anche Rita Borsellino ha espresso vicinanza a manifestanti, parlando di opera “inutile”. Ma il Sindaco di Reggio Scopelliti ha confermato che nel 2016 saranno conclusi i lavori, e il governo ha ufficialmente consegnato a Pietro Ciucci la nomina di commissario straordinario
“Sono contrario alla realizzazione del Ponte, sabato sono andato a piazza Cairoli per prender parte al corteo ma quando ho visto tutte quelle bandiere falce e martello ho capito che si trattava di una strumentalizzazione politica e me ne sono tornato a casa”: così un cittadino ci comunica, con una mail, il suo rammarico per la presenza di numerose bandiere partitiche alla manifestazione organizzata dalla ‘Rete No-Ponte’.
E in tutti i siti e i blog, compreso il nostro TempoStretto, in tanti hanno fornito testimonianze simili: forse senza certe bandiere di partito, ci sarebbero state più del doppio di persone a sfilare contro il Ponte.
Ma “la nostra è un’associazione apartitica e ciononostante è andata al corteo. Anzi, attraverso il nostro sito, abbiamo invitato i cittadini messinesi che non si riconoscono nelle sigle di partiti di destra e sinistra di aggiungersi al nostro gruppo” dichiara un giovane di ‘EnergiaMessinese’.
Intanto la ‘Rete No-Ponte’ s’è detta estremamente soddisfatta dell’esito della manifestazione, parlando di “un corteo di ottomila persone”: si tratta del solito balletto dei numeri, a fronte del dato ufficializzato dalla Questura di circa tremiladuecento presenti.
Intanto Luigi De Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori, ha diffuso una nota in cui ha voluto esprimere “la mia più totale e convinta adesione alla manifestazione che si è svolta sabato a Messina contro la costruzione del Ponte sullo Stretto. Un’opera scellerata, che si fa sempre più concreta nella sua realizzazione, a cui bisogna opporsi”.
Ha voluto far sentire la propria vicinanza ai manifestanti anche Rita Borsellino, europarlamentare del Partito Democratico: “oggi più che mai, a distanza di tre anni e mezzo dall’ultima manifestazione, è utile fare sentire il proprio dissenso contro la costruzione del Ponte sullo Stretto ora che l’iter per la sua realizzazione è in stato di avanzamento a seguito dei fondi assegnati dal governo: un investimento di ben oltre un miliardo di euro con il quale sarebbe certamente stato più utile colmare quel fabbisogno infrastrutturale che grava sull’economia dell’isola e che ne impedisce lo sviluppo. Quella contro la costruzione del Ponte è una lotta che mi vede impegnata da anni, una battaglia contro un’opera che, proprio in assenza delle infrastrutture interne alla regione, rischia di essere solo una ‘cattedrale nel deserto’ ai danni di un prezioso patrimonio naturale. Il piano di infrastrutture elaborato dal centrodestra si ostina a privilegiare un’opera inutile per il quale sono state sperperate già ingenti somme a discapito di ben altre più importanti e produttive priorità per lo sviluppo del Mezzogiorno, come la rete autostradale e le linee ferroviarie”.