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Perchè dobbiamo essere sempre l’ultimo chiodo della carrozza... digitale?

 

Dal 26 Ottobre 2009 a Castelbuono (paese della provincia di Palermo) chi vede la TV tramite apparato satellitare sia in chiaro che tramite Sky, in particolare sui i canali Mediaset, in certi orari della giornata e per certi programmi particolarmente più visti, (al momento solo Canale 5) trova un avviso sullo schermo in cui si avvisa che è possibile vedere quel particolare programma o attraverso la TV analogica, tramite Digitale Terrestre o tramite Digitale Terrestre Satellitare (TV-Sat). 

Già qualche settimana fa a Castelbuono e non solo, chi aveva un decoder in chiaro non poteva più vedere Canale 5 perché era stata cambiata la frequenza, ma grazie ad una risintonizzazione su un altra frequenza, si era trovato un altro Canale 5 funzionante.

Dovete sapere che a Castelbuono, ormai da tempo immemore, tramite la TV analogica è possibile vedere solamente Rai1, Rai2 e Rai3, poiché il ripetitore installato a Pollina (paese vicino Castelbuono) si è guasto anni or sono è nessuno è mai riuscito a farlo riparare o sostituire. Perché a quanto pare nonostante si avesse la concessione, immediatamente dopo il guasto ed il tentativo di sostituzione del ripetitore TV per i canali Mediaset, a quanto dicono dei privati cittadini, il comune di Pollina fece una delibera in cui dichiarava che qualsiasi ripetitore o sistema di trasmissione dati dovesse essere messo a 200 m dal centro abitato. Siccome parliamo di Pollina, 200 m significherebbe metterlo in posti che non ne permettevano il corretto utilizzo. Il motivo è dovuto alla famosa diatriba delle emissioni dei campi elettromagnetici, non del tutto dimostrata e paradossalmente comunque non rilevata nel caso del ripetitore RAI che si trova ancora e tutt’ora all’interno del centro abitato di Pollina. 

In merito alla vicenda vera e propria, credo che solo l’amministrazione di Castelbuono o di Pollina possano intervenire o chi ha seguito la vicenda in prima persona!

Apro una parentesi, sul problema dell’elettromagnatismo e la mancata installazione di ripetitori di traffico dati. Anche in passato io e altri abbiamo sollevato l’obiezione tramite articoli sul web, che dietro un allarmismo eccessivo, si è sempre impedito anche agli operatori di telefonia l’installazione dei ripetitori di traffico dati ad alta velocità, che comunque omologati alle normative vigenti (perché alché io sappia sono a basso impatto ambientale!). Tutto ciò a discapito dell’aumento del “Digital Divide” (Isolamento Digitale) in cui molti comuni delle Madonie sono immersi. 

Poiché ormai tutte le città sono raggiunte e coperte, e grazie ad esse, si posso usufruire del traffico dati in mobilità, ed andare incontro ad un grosso risparmio economico (poiché le tariffe per l’ADSL e la telefonia fissa sono molto alte) senza perdità di velocità, per le zone raggiunte dal HDSPA (Attuale massima velocità raggiuntà 7.2 Mbit/s, dichiarata dagli operatori, anche se realmente non si raggiunge mai, ma certamente risulta essere quasi paragonabile all’ADSL!). Senza considerare che già in Italia vi sono città in cui si sta testando una navigazione mobile a 28 Mbit/s. Certo che, a quanto pare questi sono scenari indescrivibili per Castelbuono e dintrorni, visto che la cosa non viene presa sul serio e viene cassata dietro il fenomeno dell’elettromagnetismo dagli stessi che tra l’altro vanno in giro con 2 cellulari, computer portati e dispositivi elettrici, che hanno già di per sé un campo elettromagnetico.

Chiudo la parentesi, ma ci tevevo, visto che anche questa rappresenta un’annosa vicenda. Fatto sta che fino ad oggi grazie alle parabole, si riusciva a vedere quasi tutto! Ora con l’avanzare della data del DTT (Switch Off!) e degli accordi politico-economici (Rai+Mediaset+La7 contro Sky), per vedere tutto in assoluto bisogna avere almeno 2 o, peggio, 3 decoder. Perché invece di investire in una tecnologia unica e ed economica bisogna spendere euro per accatastare decoder (se vuoi vedere i programmi in chiaro puoi comprare un TV con digitale terrestre incorporato dai 399 per un 32" o se hai un vecchio TV un decoder digitale terrestre per ogni televisore € 39,00 c.a. Se vuoi vedere i canali mediaset premium il decoder digitale della Mediaset. Se vuoi vedere invece i programmi Sky, devi avere il decoder Sky). 

Ma da adesso, e probabilmente, in maniera totale dal Gennaio 2010, per via dei diritti di coloro che hanno fatto gli accordi di cui sopra, molte trasmissioni saranno visibili solo con uno dei decoder sopra descritto. Lo so, già adesso in parte è così, ma con la differenza che fino ad ora con il decoder in chiaro certi programmi, e non film, non venivano criptati sul satellitare. Dove voglio arrivare con tutto ciò? Voglio far notare che noi a Castelbuono a causa del fatto che il ripetitore della TV analogica per i canali Mediaset non funziona, (come per lo stesso motivo, molto probabilmente non funziona la visione degli stessi canali tramite Digitale Terrestre!) non potremo più vedere determinati programmi e addirittura forse dal Gennaio 2010 sia con il decoder in chiaro che con quello Sky non sarà possibile vederli definitivamente.

E dire che in Sicilia lo “Switch Off” è previsto per il 2012. A Castelbuono per certi versi già c’è stato. Perchè se non si ripristina anche quel ripetitore, le soluzioni anti-economiche sono le seguenti:

O doversi dotare come consiglia l’avviso riportato quando i programmi vengono oscurati, di acquistare un ulteriore decoder che supporta la piattaforma “TV-Sat” (Gruppo: Mediaset+RAI+La7). Che attualmente ha un costo abbastanza elevato rispetto ad un Decoder Digitale Terrestre che si aggira sulle € 40.00!



Oppure dover a breve stipulare un contratto con Sky “pacchetto HD” e attendere che Sky fornisca una “chiavetta USB” che inserita nel decoder HD di Sky permetterà di vedere i canali in chiaro del Digitale Terrestre tramite il sistema satellitare.

Quando semplicemente se, scusate se sono ripetitivo, funzionasse il ripetitore della TV analogica per i canali Mediaset e tutti questi problemi non li avremmo. E dopo il 2012 grazie ad un decoder Digitale Terrestre di € 40.00 vedremmo tutti i canali in chiaro, o acquistando un nuovo TV che ce l’ha integrato.

Invece attualmente facciamo parte di quella popolazione italiana che non sarà mai raggiunta dal DDT, se non attraverso la piattaforma “TV-Sat”.

Cosa che a mio avviso danneggierà ulteriormente l’economia dei cittadini italiani! Poiché, che io sappia, il DDT è nata più per gli interessi di “qualcuno” che per il benessere di tutti, e lo dimostra il fatto che “non hanno previsto” che ci sarebbero potuto essere zone non raggiungibili tramite il DDT. Ed infatti si sono inventati la piattaforma TV-Sat, guarda caso formata da Mediaset+Rai+La7.

Mediaset sappiamo di chi è! La RAI è controllata politicamente dal Governo, quindi sempre da “lui”. 

Solo La7 è del padrone della Telecom, Trochetti Provera, che guarda caso è entrata, secondo me, per far affondare l’IP-TV, che funziona via internet, la quale grazie ad implementazioni come Youtube, Google video, avrebbero potuto creare una piattaforma concorrente e più potente rispetto alla classica TV. Di molto, più interattiva ed addirittura fatta dagli utenti. Per cui meno controllabile. E siccome la Telecom i soldi per potenziare la rete ADSL non ce lì ha, ha deciso di fare un favore a “qualcuno”, e gli è stato permesso di entrare nell’affare.

Preciso che quest’ultima parte è dedotta dalle notizie che si colgono da internet, e dai fatti che si stanno verificando da qui a breve.

Io adesso spero che qualcuno intervenga o si interessi per risolvere quest’ennesimo tassello che ci isola ulteriormente dal mondo della Comunicazione e della Tecnologia.

Mi rivolgo in primis al mio Sindaco di Castelbuono, Mario Cicero, che pensi anche al futuro tecnologico di questo paese e dei suoi cittadini, visto che nel suo programma di reincarico era previsto lo sviluppo dei nuovi sistemi di comuncazione, in maniera tale di eliminare tutte le forme di “Digital Divide” che rischiano di tagliare fuori un comune importante come Castelbuono. Che vivendo di turismo non può permettere anche al turista che arriva a Castelbuono, di non poter usufruire degli stessi servizi che si trovano in tutte le mete turistiche d’Italia. 

Spero che questo mio articolo venga attenzionato, poiché è frutto delle lamentele di parecchi cittadini che mi sento di rappresentare.

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