• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Politica > Palasharp, primavera della società civile
di Eleonora Poli domenica 6 febbraio 2011 - 4 commenti oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(10 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Palasharp, primavera della società civile

A Milano fa il tutto esaurito - come da previsioni - la manifestazione organizzata da "Libertà e Giustizia" per chiedere le dimissioni del premier. Negli interventi degli ospiti, da Zagrebelsky a Saviano, da Eco a Camusso, sguardi incrociati sul futuro della politica e una speranza: trovare il modo di comunicare, al di là delle differenze, per costruire un’alternativa.

Qualcuno ha sentito che non resterà un posto libero, nel palazzetto di Lampugnano, e decide così di mettersi in coda già alle 11 del mattino. Alle 13, mezzora prima dell’apertura, la fila è già un serpentone di gente che attende con calma sotto il sole quasi tiepido. Una volta aperti i cancelli, il Palasharp si riempie molto in fretta. Chi c’era stato ripensa sicuramente a un’altra manifestazione: febbraio 2002, stesso posto (si chiamava però Palavobis), stessa ora. Berlusconi ancora protagonista, come nove anni fa: oggi si chiedono le sue dimissioni, dopo lo scandalo delle “notti di Arcore” e tutto ciò che queste hanno svelato all’opinione pubblica.

Intorno alle 15, arrivano gli ospiti. Nelle prime file siedono Susanna Camusso, Concita De Gregorio, Moni Ovadia, De Benedetti, Eco, Pisapia... E Milva, proprio davanti, con i capelli rossi sciolti sulle spalle e gli occhiali scuri, che si dice indignata per quello che ha visto e sentito nelle ultime settimane: a sinistra, attualmente ripone fiducia soprattutto nei progetti di Nichi Vendola, ma in fondo le piace anche Bersani: l’importante è arrivare a un cambiamento! Pochi i politici, e le facce della società civile non sono tanto mutate, rispetto all’ormai lontana stagione dei Girotondi (una è Gianfranco Mascia, ora leader del Popolo Viola). Alle tre e un quarto, puntuale, la manifestazione prende il via: introduzione di Sandra Bonsanti, presidente dell’associazione “Libertà e Giustizia” che in meno di dieci giorni ha messo in piedi l’iniziativa; poi il primo a salire sul palco è Gustavo Zagrebelsky, l'ex presidente della Corte Costituzionale, che esordisce guardandosi intorno ed esclamando “che bello!”. In effetti si respira un’atmosfera di attenta e consapevole partecipazione: novemila persone in sala, diverse centinaia fuori ad ascoltare dai microfoni. Ma chi siamo noi, si chiede Zagrebelsky? Non un’élite radical chic, che si crede necessariamente migliore: semplici cittadini, piuttosto, che si fanno domande, magari più informati degli altri e mossi dalla volontà di informare. Il messaggio, sottolineato da lunghi applausi, è che gli individui non sono sul mercato, chiedono diritti e non favori; senza mettere in campo discorsi morali, gli italiani si pongono una questione: è questo - l’attuale premier - il politico dal quale davvero vogliano essere governati?

Arrivano due contributi a distanza, quelli del presidente Oscar Luigi Scalfaro e di Paul Ginsborg che, al telefono, dice una cosa realistica, anche se fa male ascoltarla: ancora non lo sente, lui, quel “vento dal basso”, quella forza propulsiva che potrebbe portare un reale cambiamento. Che il pomeriggio milanese di “Libertà e Giustizia” sia un inizio del risveglio? Uno dei più attesi è l’intervento di Roberto Saviano. Entra, ed è un’ovazione; qualcuno gli grida “Roberto, ti vogliamo bene”. Sì, anche perché come sottolinea la Bonsanti, Saviano fa parte del progetto dell’Italia pulita che vogliamo. Con la sua splendida capacità di raccontare, parla della macchina del fango, sempre in agguato nel delegittimare chi afferma una verità, del voto di scambio al Sud (un tempo ti offrivano un posto di lavoro, per un voto, oggi 50 euro e via!), delle astute manovre di chi vorrebbe farci credere che tutti sono uguali e ugualmente sporchi. Non è così, ed è responsabilità di ciascuno dimostrarlo, fare notare le differenze. Cita Camus: compito dell’uomo, che non può sconfiggere sofferenza e morte, è diminuire aritmeticamente il dolore del mondo. E “Sogno sarà una parola retorica, ma a me piace”, conclude Saviano. Umberto Eco, per descrivere lo scenario attuale, sceglie la strada dell’ironia. “Berlusconi non dovrebbe dimettersi per eccesso di satiriasi quanto per la sua schizofrenia”: ma come, difende a spada tratta i magistrati quando giudicano Battisti e invece li delegittima nel momento in cui dovrebbero giudicare lui?


pagina successiva >>

di Eleonora Poli domenica 6 febbraio 2011 - 4 commenti oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(10 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.