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Parlamento europeo pulito: Carlo Casini non vuole dare seguito alla nostra iniziativa

Carlo Casini (UDC/PPE) Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo

 

Lo so, quando la presidenza della Commissione Affari Costituzionali (Afco), competente a decidere sul divieto di accesso dei condannati al Parlamento Europeo, è passata da un socialista tedesco (Jo leinen) ad un democristiano italiano (Carlo Casini) qualche elemento per diffidare c’era.

Ma mi son detto che magari avevamo trovato una mosca bianca e che di lui ci si poteva fidare. Tanto che nell’ultimo post lo scorso 28 Luglio scrivevo

Noi restiamo fiduciosi che il nuovo presidente Carlo Casini faccia proprio l’auspicio del suo predecessore Leinen mettendo all’ordine del giorno delle prossime sedute del Comitato l’emendamento all’Atto del 1976 nel senso da noi richiesto (incandidabilità/ineleggibilità dei condannati).

E invece no, seppur ne lui ne nessun altro membro della Commissione Afco abbia risposto al sottoscritto, Carlo Casini lo ha fatto in modo indiretto. Come ricorderete nei post precedenti vi ho invitato a rivolgervi al Parlamento Europeo sia scrivendo alla Commissione Affari Costituzionali che alla Commissione Petizioni. Da quanto so moltissimi di voi lo hanno fatto e presto riceveranno una risposta.

Al sottoscritto, che ha inviato la petizione lo scorso Marzo, la Commissione Petizioni ha risposto ad Agosto informandomi di aver sottoposto le questioni sollevate alla commissione competente per materia, inviando la petizione (417/2009) alla Commissione Affari Costituzionali.

Lo ha fatto lo stesso giorno, il 3 Agosto scorso, inserendo nella lettera che la accompagna

“l’auspicio che questa possa essere utilizzata, come contributo ai lavori della commissione Affari Costituzionali in questo settore”.

E a questo punto arriva la risposta del Presidente della Commissione Afco On. Carlo Casini (UDC/PPE) che appena 3 giorni fa, il 9 Settembre, risponde alla Commissione Petizioni scrivendo che la Commissione da lui presieduta

non è in grado di proporre rimedi e non darà alcun seguito alla petizione ricevuta.

Più chiaro di così non poteva essere. Casini si arrampica sugli specchi pur di non affrontare il problema, contraddicendo autorevoli pronunce come:

- La Commissione petizioni che gli aveva inviato la petizione proprio in quanto il tema sollevato ricade sotto la competenza e responsabilità della Commissione Afco da lui presieduta;

-L’ex Presidente del Parlamento Europeo Hans-Gert Poettering che lo scorso Febbraio, in risposta ad una mia richiesta di informazioni sul tema, aveva richiamato la mia attenzione sulla Raccomandazione del 30 Maggio 2002 invitandomi, nel caso non avessi ritenuto sufficienti gli emendamenti apportati a contattare i membri della Commissione Affari Costituzionali.

- L’ex presidente della Commissione Afco, predecessore di Casini, il socialista tedesco Jo Leinen che ad Aprile mi scriveva :

il problema dei condannati potrebbe benissimo essere preso in considerazione, inserendolo nella modifica all’Atto intrapresa lo scorso Autunno con riguardo all’età minima per elettori e candidati

Ciò a riprova di come nessuno più della Commissione Afco al Parlamento Europeo può affrontare la questione e bandire i condannati attraverso una modifica all’Atto del 1976 che regolamenta l’elezione degli eurodeputati.

Ma chi è Carlo Casini? Classe 1935, ex magistrato di Cassazione, siede tra i banchi della Camera dal 1979. Nel fronte antiabortista sin dagli anni 70 è il Presidente del “Movimento per la Vita".

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Agli inizi degli anni 80, quando si discuteva la legge sulla violenza sessuale Carlo Casini sosteneva il vecchio principio del codice penale fascista secondo il quale lo stupro era un reato contro la morale e non contro la persona, come recitava l’articolo uno della nuova legge allora in discussione. Recentemente, si è espresso duramente contro la pillola Ru486 e le donne che la prendono. Miokarma riflette sul suo blog: “Una donna violentata non aveva diritto allo status di persona, un embrione invece si.”

Certamente a uno che come compagni di partito (Udc) ha vari condannati (su tutti Salvatore Cuffaro, 5 anni in primo grado per favoreggiamento aggravato di alcuni mafiosi), la nostra iniziativa per “pulire” il Parlamento Europeo dai condannati si è capito non piace. Ma non per questo ci fermeremo, anzi! Useremo tutti gli strumenti democratici perché, almeno in Europa, le cose cambino.

Speriamo che gli eurodeputati che finora hanno aderito a questa iniziativa: Vincenzo Iovine, Pino Arlacchi, Niccolò Rinaldi, Sonia Alfano (IDV/ALDE), Andrew Duff, Graham Watson, Alexander Alvaro (ALDE), Rita Borsellino (PD/S&D), Roberta Angelilli (PDL/PPE) si mobilitino insieme a noi.

Finora solo un capogruppo del Parlamento Europeo ha risposto al nostro appello. Si tratta di Nigel Farage, capogruppo dell’ELD (Europa della Libertà e della Democrazia) che in poche parole scrive

L”Unione Europea è un’organizzazione criminale che non può essere riformata quindi va abolita.

Farage, leader del Partito Inglese UKIP, lo stesso che aveva espulso l’eurodeputato inglese condannato Ashley Mote di cui scrivevo qualche post fa, ora, per coerenza, si è unito in matrimonio con la Lega Nord del condannato Borghezio con il solo fine di poter raggiungere il numero di 25 eurodeputati necessario per formare un gruppo al Parlamento Europeo (l’ELD appunto) ed evitare di finire tra i “Non Iscritti”. Non riesco a non sorridere pensando a questi personaggi che dicono di voler “abolire l’Europa” e nel frattempo fanno di tutto per godere di quei privilegi che contestano a parole.

Ora più che mai è quindi necessario far sentire la nostra voce scrivendo ai membri della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo. Gli Italiani presenti in commissione oltre a Carlo Casini sono Roberto Gualtieri (PD/S&D) e Potito Salatto (PDL/PPE). Nessun membro dell’IDV ma per loro ci sono i colleghi di gruppo Andrew Duff, Stanimir Ilchev e Guy Verhofstadt, leader del gruppo ALDE.

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI!

COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :

Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that there is a Recommendation of the 30 May 2002 on the draft Council decision amending the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 but unfortunately there is still no prevision in it about this matter to prevent convicted people being elected at the EU Parliament.
For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.
Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
NOME E COGNOME

…E INVIALA:

* AL COMITATO AFFARI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO EUROPEO;

* AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO EUROPEO;

* AI CAPIGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO

*ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

* ISCRIVITI AL GRUPPO SU FACEBOOK - GIA’ OLTRE 4.300 ISCRITTI!

* SCRIVI AL TUO EURODEPUTATO E CHIEDIGLI DI PRENDERE POSIZIONE SULL’INIZIATIVA

* CONTATTA EURONEWS CHIEDENDO DI OCCUPARSI DELL’ARGOMENTO;

* INSERISCI IL LOGO DELL’INIZIATIVA SUL TUO BLOG:

Copia e incolla il codice:
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Leggi tutti i post di questa iniziativa

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