• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Mondo > Obiettivo Somalia per gli aerei senza pilota USA
di Antonio Mazzeo (sito) lunedì 26 settembre 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(3 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Obiettivo Somalia per gli aerei senza pilota USA

Il nuovo direttore della CIA, Leon Panetta, ne è profondamente convinto. Dopo la controffensiva USA in Afghanistan e Pakistan e la morte di Osama bin Laden, il baricentro della crociata internazionale contro il “terrorismo” deve trasferirsi nel Corno d’Africa. Target, le milizie somale degli Shabab, accusate dall’agenzia d’intelligence di essere parte della rete di al-Qaeda. “Abbiamo parecchi indizi che mostrano che gli Shabab stanno per colpire obiettivi anche fuori dalla Somalia”, ha dichiarato Panetta nel corso di una recente audizione al Senato.

Al-Qaeda sta trasferendo i suoi affiliati in Yemen, Somalia e Nord Africa per fornire aiuti e addestramento al combattimento, ed è in queste regioni che potrebbe emergere il suo nuovo leader carismatico. La CIA sta lavorando con il Comando congiunto per le operazioni speciali USA per cercare di potenziare le forze antiterrorismo”.

Contro la “grande minaccia” rappresentata dalla penetrazione in Africa orientale delle milizie antigovernative sono stati mobilitati i reparti di USAFRICOM, il Comando interforze per le operazioni USA nel continente africano, a partire dagli oltre duemila marines di stanza nello scalo aeronavale di Gibuti. E per scovare e annientare gli Shabab, Washington è pronta ad intervenire con le tecnologie militari più moderne e sofisticate, come i velivoli senza pilota UAV del tipo Global Hawk, Predator e Reaper, ampiamente utilizzati per l’attacco alla Libia.

Secondo il Washington Post, in vista delle nuove operazioni “anti-terrorismo” in Somalia e Yemen, l’amministrazione Obama sta allestendo in Corno d’Africa e nella penisola arabica una serie di basi per i decolli e gli atterraggi dei droni. Una di esse sorgerà in Eti­o­pia, principale alleato USA nella lotta contro gli Shabab somali. Secondo il quotidiano statunitense, da almeno quattro anni Washington chiedeva ad Addis Abeba di autorizzare l’uso di una installazione militare per gli aerei senza pilota. “Il programma ha subito però forti ritardi perché gli etiopi non erano del tutto convinti”, ha spiegato un alto ufficiale USA al Washington Post.

“Quando è stata compresa appieno la portata della minaccia degli Shabab, l’Etiopia ha accettato di essere un valido partner nella lotta al terrorismo. Oggi abbiamo una serie di accordi di cooperazione con gli etiopi, specie nel campo dell’intelligence e dello scambio di dati sulle postazioni dei militanti islamici. Noi forniamo agli alleati le informazioni raccolte dai nostri satelliti spia, mentre i militari etiopi ci aiutano a tradurre i messaggi, le telefonate e le e-mail dei membri dell’organizzazione degli Shabab, intercettati dalle agenzia USA”.

La CIA e le altre agenzie di spionaggio statunitensi utilizzano in territorio somalo informatori e agenti segreti di nazionalità etiope. Un’unità speciale delle forze armate USA, la Task Force 88, è operativa in Etiopia e in Kenya da alcuni anni per addestrare le truppe d’élite locali, come ad esempio gli Agazi Commandos, i gruppi di pronto intervento etiopi che hanno partecipato alla sanguinosa offensiva in Somalia di fine 2006.

Un’altra base per le operazioni dei droni contro le postazioni dei miliziani islamici è operativa dal settembre 2009 nell’arcipelago delle Seychelles (Oceano Indiano). “Dall’aeroporto internazionale di Mahé, ha ripreso le operazioni questo mese una piccola flotta di droni hunter-killer, dopo che una missione sperimentale ha dimostrato che i velivoli senza pilota possono pattugliare effettivamente la Somalia partendo dalle Seychelles”, scrive il Washington Post, citando il portavoce di USAFRICOM. I droni, quattro MQ-9 Reaper, sono ospitati in un hangar vicino al terminal passeggeri dello scalo aeroportuale.


pagina successiva >>

di Antonio Mazzeo (sito) lunedì 26 settembre 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(3 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.