Un boss mafioso è innanzitutto "nu pat' e famiglia" (un padre di famiglia), e come tale ha pure lui le sue preoccupazioni pedagogiche. Quali saranno mai? Come orientare alla luminosa carriera criminale i propri figli? Aiutandoli ed accompagnandoli nella difficile selezione dei contenuti culturali che i network della comunicazione propongono oggidì, incuranti delle differenze culturali e dei "costumi" regionali degli italiani? Evitando accuratamente che vengano inculcati alla prole quei valori legalitari che "mortificano l'immagine del nostro paese all'estero"?
Il problema non è la mafia ma sono le istituzioni che ti impediscono ogni mossa al di la di (...)
25/04 15:58 -