Prima eravamo nessuno, ora siamo
Net1. E’ tutto basato sul principio di "unire le forze" il nuovo progetto di
informazione sul web partito dal Veneto, ma che sta contagiando tanti siti di informazione libera in tutta Italia. Si chiama Nettuno (
www.net1news.org, ora l’indirizzo rimanda al blog che racconta il progetto, il battesimo ufficiale della piattaforma è previsto entro qualche settimane). Ci lavorano da parecchi mesi una 30ina di ragazzi, studenti, blogger e giornalisti. L’hanno definita "la prima net news italiana" e in effetti, pur basandosi sul principio di aggregazione dei contenuti, è più di un semplice aggregatore. E’ una piattaforma web che fa da vetrina meritocratica ai siti di giornalismo e informazione indipendente della Rete. L’idea è unire le visibilità che può offrire ognuno di questi per creare un canale pubblicitariamente appetibile e dividere i successivi introiti tra i siti e i blog partecipanti, proporzionalmente ai lettori che ognuno di loro avrà conquistato sulla piattaforma.
L’unica cosa che dovranno fare i siti per partecipare è esporre un particolare banner di collegamento, in alto a destra dell’home page. Nient’altro. I contributi dei siti vengono ordinati in una home-page nazionale dove confluiscono automaticamente le notizie più interessanti (le più lette) di ognuna delle sotto-homepage di categoria (argomenti e regioni, in una struttura ad albero facilmente implementabile). Saranno i lettori, in tempo reale, a stabilire la gerarchia delle notizie, questa l’assoluta novità giornalistica. A tutti i siti e i blog che espongono il banner sono garantite pari condizioni di accesso e pari possibilità di successo.
Il compito della redazione di Net1News non sarà quello di creare nuovi contributi, ma di organizzare quelli già presenti in rete. La redazione si occupa di garantire un certo aggiornamento delle news immesse, le quali avranno visibilità proporzionale al successo che otterranno dagli utenti. Ma i siti potranno gestire autonomamente l’aggiornamento, aumentando in questo modo le possibilità di ottenere lettori, visibilità e introiti.
Inoltre ci sarà un sistema di feedback (come quello che usa E-bay per classificare i suoi venditori) sull’attendibilità di chi immette notizie.Tutto sarà gestito in maniera iper-trasparente: bilanci comprensibili aggiornati on-line e contratti pubblicitari pubblicati. Meritocrazia ed equità, oltre all’indipendenza, sono le caratteristiche che questi ragazzi vogliono dimostrare di avere da subito.
Ai siti aderenti andrà il 50% dei ricavi pubblicitari. Lo scopo, comunque, è quello di essere il più possibile premianti per diventare maggiormente appetibili per siti e blog, arrivando a destinare ai creatori dei contributi il 100% degli introiti prodotti.