Nasce “AFAFRICA”, la forza aerea USA per il continente africano
Sembrano proprio voler fare sul serio le forze armate USA in Africa. A dodici anni dalla sua disattivazione, torna in vita il 17th AF (Seventeenth Air Force), il 17° Stormo dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti d’America. E assume il nome altisonante di “AFAFRICA” e la direzione della neocostituita componente aerea statunitense per il continente africano.
Il 17° AF è divenuto operativo meno di un mese fa presso la grande base aerea di Ramstein, Germania, agli ordini del nuovo comando per le operazioni nel continente africano, Africom. “Si tratta di 400 militari dell’US Air Force che stanno già ricevendo un primo addestramento specifico per contribuire al robusto programma di cooperazione alla sicurezza, secondo la visione strategica del Comando USA per l’Africa”, ha commentato il colonnello Keith Cunningham del 17th Air Force. “Prevediamo di raggiungere una piena capacità operativa tra il 2009 e il 2010, ma già adesso siamo l’elemento guida per le operazioni aeree di Africom.”
Noto per aver coordinato negli anni ’80 l’installazione in tre basi europee dei GLCM (Ground Launched Cruise Missile), i missili Cruise a capacità nucleare – tra queste quella di Comiso, in Sicilia -, il 17th Air Force avrà adesso come principale funzione il trasporto aereo di uomini, mezzi e armamenti dall’Europa al continente africano. Il 17° Stormo dell’US Air Force si è dotato di una struttura organizzativa interna basata sul neocostituito 404th Air Expeditionary Group e sul 42nd Expeditionary Airlift Squadron, squadrone di trasporto aereo proveniente dalla base aerea di Maxwell-Gunter, Alabama. Quest’ultimo gruppo di volo vanta numerosi interventi nei più recenti scacchieri di guerra internazionali. Durante la prima guerra del Golfo, i suoi bombardieri B-52 eseguirono per 960 missioni contro l’Iraq, sganciando in soli 44 giorni oltre 12,588,766 libre di bombe. Il 42° Squadrone USA è inoltre operativo in Africa già da alcuni anni, avendo effettuato diverse missioni a favore della “Combined Joint Task Force – Horn of Africa”, la speciale forza operativa che Washington ha insediato a Gibuti. Lo squadrone ha pure partecipato ad esercitazioni multinazionali come la “Flintlock” in Mali e la “Enduring Freedom – Trans Sahara” in diversi paesi dell’africa settentrionale e occidentale.
AFAFRICA ha già ricevuto in dotazione due velivoli cargo C-130 “Hercules”, provenienti dalla base aerea di Little Rock, Arkansas, dove, l’1 ottobre 2008 (lo stesso giorno dell’attivazione del Comando Africom in Germania), è stato ricostituito il 19th Airlift Wing. Questo gruppo per il trasporto aereo ha già iniziato ad operare sulle rotte Usa-Europa-Africa, ma non è nuovo nello scacchiere africano. Dal 1955 al 1961 ha operato infatti stabilmente presso le basi aeree marocchine di Sidi Slimane e Ben Guerir. Trasferito successivamente in Arkansas, il gruppo ha assunto i compiti di trasporto aereo e rifornimento, ricoprendo un ruolo determinante nelle invasioni statunitensi dell’isola di Grenada (1983) e di Panama (1989). Dopo l’intervento diretto nella prima guerra contro l’Iraq, il 19th Airlift Wing fu dislocato in alcune basi europee per assicurare il rifornimento in volo dei caccia della Nato durante la campagna militare in Bosnia dell’autunno 1995. Il gruppo rimase operativo in Europa sino alla fine dei bombardamenti USA e Nato contro la ex Repubblica di Yugoslavia (1999).