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No ai condannati al Parlamento europeo: le prime risposte

Continua l’iniziativa lanciata su questo blog per Un Parlamento Europeo senza condannati.

Le centinaia di e-mail inviate al Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, l’Eurodeputato socialista tedesco Jo Leinen, stanno cominciando a sortire il loro effetto.

Al contrario del suo omologo italiano al Senato Vizzini, che rimane in silenzio e non risponde alle e-mail dei 350mila cittadini che hanno firmato il DDL Parlamento Pulito, né lo mette all’ordine del giorno, l’On. Leinen risponde invece ai cittadini (nonostante non siano elettori della sua circoscrizione) e fa sperare. Mi scrive Leinen:

Caro Sig. D’Ambra,

Grazie per la Sua e-mail del 14 Marzo 2009 che solleva una seria preoccupazione con riguardo all’Atto riguardante l’elezione di rappresentanti del Parlamento europeo per suffragio universale e diretto (l’Atto). Come Lei giustamente indica, l’Articolo 8 dell’Atto si riferisce ai provvedimenti nazionali per tutte le questioni che non sono trattate nell’Atto. Mentre l’Atto contiene all’Articolo 7 provvedimenti sull’incompatibilità con l’ufficio del membro del Parlamento Europeo, la questione dell’eleggibilità non è toccata nell’atto stesso. Di conseguenza questa questione cade esclusivamente sotto la legge nazionale.

Come Lei probabilmente saprà, la procedura per cambiare l’Atto è complicata e molto lunga: il Parlamento fa una proposta, il Consiglio deve agire unanimamente dopo avere ottenuto l’assenso del Parlamento, e gli Stati Membri devono adottare i provvedimenti attinenti nel rispetto dei rispettivi requisiti costituzionali (Articolo 190 paragrafo 4 del Trattato).

Il Parlamento ha dato il suo ultimo assenso a una tale modifica il 12 giugno 2002, con il quale ha introdotto il principio di rappresentanza proporzionale nel regime che governa le elezioni del Parlamento Europeo.

Il comitato (Affari Costituzionali) che io sto presiedendo ha intrapreso un’ulteriore modifica dell’Atto lo scorso Autunno, con riguardo all’età minima per elettori e candidati. Visto che non sembrò possibile approvare questa modifica prima delle elezioni, è stata lasciata per il nuovo Parlamento. Se il nostro comitato nella sua nuova composizione riprenderà la procedura, il problema che Lei ha posto potrebbe benissimo essere preso in considerazione in tale contesto.

Distinti saluti

Jo Leinen

Gli ho risposto ringraziandolo per l’impegno preso ma gli ho fatto anche sapere, sperando di interpretare il sentimento comune dei firmatari di questa iniziativa, di restare comunque in attesa, anche prima delle prossime elezioni, di un segno tangibile visto che due mesi ci separano ancora dalle elezioni europee, e che, quando lo si vuole davvero, le cose diventano realizzabili anche in poco tempo. (Basti citare il caso delle modifiche al regolamento per impedire a Le Pen di presiedere, in qualità di membro più anziano la prossima seduta inaugurativa dopo le elezioni).
 

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Ma Leinen non è stato l’unico a rispondere alle sollecitazioni per una modifica all’Atto[1] che regolamenta l’elezione dei parlamentari europei. No, ovviamente non sto parlando degli italiani, su ciò potete stare tranquilli, non si smentiscono: nessun eurodeputato italiano ha finora dato cenni di vita né manifestato alcun sostegno a questa iniziativa, nessuno dei 4 che compongono la Commissione Affari Costituzionali: Frassoni, Ventre, Morgantini, Zani a cui ero stato indirizzato dal Presidente del Parlamento Europeo Poettering, né nessuno altro dei 78 Eurodeputati italiani.

Hanno invece risposto, manifestando interesse e sostegno per l’iniziativa due eurodeputati dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE): l’inglese Andrew Duff e il tedesco Alexander Alvaro e un eurodeputato del gruppo socialista: l’inglese Richard Corbett.

I condannati attualmente al Parlamento Europeo:

http://www.tinofontana.com/50_Silvio/2005-12/CS_051213_Bonsignore_Vito.jpglocal/cache-vignettes/L94xH121/borghezio_jpba2b-81153.jpglocal/cache-vignettes/L97xH123/GiannideMich2d0a-80f33.jpglocal/cache-vignettes/L92xH119/PATRICIELLOj1cde-f0af4.jpg

I fantastici quattro: Bonsignore, Borghezio, De Michelis, Patriciello

- Vito BONSIGNORE (PDL/PPE): condannato a 2 anni di carcere per tentata corruzione per l’appalto dell’ospedale d’Asti.

- Mario BORGHEZIO (LEGA NORD/UEN): condannato in via definitiva per incendio aggravato da “finalità di discriminazione”, per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati extracomunitari che dormivano sotto un ponte di Torino, a 2 mesi e 20 giorni di reclusione commutati in 3.040 euro di multa;

- Gianni DE MICHELIS (SOCIALISTA/PSE): 1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per corruzione per le tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont;

- Aldo PATRICIELLO (PDL/PPE): Condannato per finanziamento illecito;

Fonte

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI!

ECCO COSA PUOI FARE:

  • DIFFONDI L’INIZIATIVA - INSERISCI IL LOGO: Copia e incolla il codice seguente sul tuo blog/sito

www.andreadambra.eu/?p=500
http://dambra.files.wordpress.com/2...;

—-

[1]Atto recante elezione dei rappresentanti del pe a suffragio universale diretto, allegato alla decisione 76/787/ceca, cee, euratom del consiglio del 20 settembre 1976

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