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Mario Monti e Goldman Sachs: governo tecnico o golpe finanziario?

Il rettore bocconiano Mario Monti, uomo della Goldman Sachs, sarà lo specialista che prenderà il posto del Premier Berlusconi? Un governo tecnicamente studiato a tavolino dai potenti del mondo? Scopriamolo insieme.

Lo smottamento berlusconiano e le promesse dimissionarie di Re Lear, che vede il suo impero economico vacillare, aprono nuovi scenari – ormai dati per scontati – della politica italiana. Inutile ribadire che le inaffidabili parole del Caimano vanno sempre prese col contagocce, giacché sappiamo che è capace di affermare tutto e il contrario di tutto. Tuttavia, gli sviluppi di queste ultime ore parlano chiaro: restare al governo è un suicidio privato. I suoi interessi stanno colando a picco (vedi azioni Mediaset precipitate rovinosamente) tanto da costringerlo a rinunciare: non per il bene del Paese, sia chiaro, bensì per il proprio.

E’ di oggi infatti la notizia, già ventilata da giorni, del successore, rettore bocconiano Mario Monti, appena nominato senatore a vita dal Presidente Napolitano. Il presunto tecnico che prenderà in mano le redini del Paese. Ma chi è Mario Monti? Tanti, immagino, non proprio addentrati nei meandri della finanza et affini, se lo saranno chiesto. Basta informarsi per scoprire che l’uomo designato a resuscitare la Repubblica è sicuramente un esperto di economia e quale economia! Scopro così informazioni illuminanti:

  • Presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg. Dal 2005 è International Advisor per Goldman Sachs.

Avete capito bene, parliamo di una delle più potenti banche d’affari del mondo, quella che ha messo in ginocchio la Grecia (leggete qui e qui) e che ora, magicamente, piazzerà la sua pedina in Italia. Una figura, quindi, vicina, pericolosamente vicina a magnati del calibro del Re dei farmaci Rockefeller. E non solo, guardate i predecessori e i successori:

  • Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in Italia
  • Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d’Italia
  • Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorrenza alla Goldman Sachs
  • Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario all’Economia nel governo Prodi del 2006
  • Gianni Letta, membro dell’Advisory Board di GS è nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi (2008)

Viene dunque da pensare a un disegno neoliberista premeditato dai Potenti del Mondo, che si va compiendo in tutto il suo splendore. Progetto che ci ha incastrati dal momento in cui abbiamo abbandonato la nostra valuta per abbracciare l’euro? A giudicare da questo articolo, direi proprio che è abbastanza chiaro. Dunque anche Prodi non ce l’ha raccontata giusta?

Siamo nelle mani di avvoltoi che detengono il potere economico planetario, e che hanno ridotto il nostro Paese al default. Impossibilitati a stampare moneta nazionale per rialzare l’economia italiana, succubi di una valuta comune che solo la BCE può emettere.

Guardate questa mappa dell’Europa: 21 governi di centrodestra su 27 paesi.

E sappiamo bene che la destra è dei ricchi capitalisti: Berlusconi, in Italia, ha imperversato per vent’anni. Ora il suo compito è finito: la marionetta preposta non è più adatta allo scopo di chi lo ha messo sulla poltrona presidenziale. Ma ciò che inquieta è il futuro prospettato dai poteri occulti che manovrano le fila del Pianeta: la totale approprazione dello Stato Italia. O dell’Europa, che forse è più calzante.

A giudicare dalla scelta del tecnico Mario Monti, direi che la strada del golpe finanziario è spianata: un governo tecnicamente studiato a tavolino. Era già tutto previsto.

I commenti più votati

  • Di Il Gufo (---.---.---.35) 11 novembre 2011 13:40

    L’articolo contiene una serie di inesattezze lievi ed un grave errore logico di fondo: è vero che Monti sarà premier con il preciso compito di garantire i soldi dei prestatori all’Italia (BCE, FMI, solita banda).
    Falso invece che sia un piano dei "cattivi oligarchi del mondo" che ci hanno ridotto sul lastrico per spartirsi il bottino, per così dire: ci siamo ridotti sul lastrico da soli. Anni di politiche antistoriche e corporative, anni di ruberie, di soldi alle mafie, di condoni per gli sfruttatori, di saccheggio del territorio hanno prodotto la voragine in cui si sono infilati gli squali.
    Monti è il garante messo lì dai nostri creditori, ma i debiti li abbiamo fatti noi.
    Smetterei di cercare all’estero i carnefici dell’Italia e comincerei a chiedermi come avere una classe dirigente meno ottusa di chi li vota.

    P.S.
    Riguardo all’articolo su ComeDonChisciotte il potere di battere moneta non risolve NESSUNO dei problemi italiani: usciamo dall’euro, stampiamo moneta, si dà fiato all’export, tutto molto anni ottanta; peccato che i corollari siano stati, storicamente, inflazione fuori controllo, esplosione del debito pubblico data dai pagamenti con l’estero, maggiori flussi di cassa all’economia sommersa.
    Guardando agli esempi: la Norvegia esporta petrolio, il Giappone tecnologia e l’Italia cosa potrebbe esportare?

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