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  Home page > Attualità > Ambiente > La resa del presidente Lombardo al MUOStro di Niscemi
di Antonio Mazzeo (sito) giovedì 3 marzo 2011 - 0 commento oknotizie
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La resa del presidente Lombardo al MUOStro di Niscemi

“Se non mi fossi convinto della sicurezza del MUOS, che non è barattabile con nessuna compensazione, io non sarei qui assolutamente a parlarvi, perché non c’è né punto nascita in un ospedale, né Ponte sullo stretto che tenga, rispetto alla salute dei cittadini…”. Si presenta così d’avanti al consiglio comunale di Niscemi (Caltanissetta) il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, per formalizzare il suo giro di valzer sul terminal terrestre del nuovo sistema satellitare che i militari USA vogliono realizzare all’interno della riserva naturale “Sughereta”. Dopo il “No” e il “Ni”, finalmente il “Sì” di petto: il MUOS è “sicuro al 1.000 x 1.000” e “riduce” perfino l’inquinamento elettromagnetico generato dall’impianto di telecomunicazioni che l’US Navy gestisce da quasi vent’anni a Niscemi. È per questo, secondo Lombardo, che sono superflui i risarcimenti e le misure compensative che la Regione era pronta ad offrire poco meno di sei mesi fa, appena un paio di vigilantes a cavallo nella riserva naturale, un centro in ospedale per monitorare i tumori e una sospetta “zona franca cittadina”, altro che Ponte di Messina. E per convincere sindaco, giunta e consiglieri che il MUOS s’ha da fare, don Raffaele sì è fatto accompagnare a Niscemi da due “esperti segnalati in maniera particolare dal rettore dell’università di Palermo”, una pattuglia di dirigenti regionali, tre colonnelli delle forze armate e un parlamentare, Alessandro Ruben (Fli), componente della commissione difesa della Camera e delegato presso l’Assemblea Parlamentare della NATO.

“Vorremmo tranquillizzare i cittadini sulla presenza dell’antenna statunitense perché da come espresso dai tecnici in materia fa meno male rispetto a quelle 47 antenne che insistono già nel territorio di Niscemi”, ha dichiarato il presidente. “Il MUOS è funzionale alla comunicazione che serve per la sicurezza, dalla quale dipende la permanenza nella nostra terra della base militare di Sigonella. Il MUOS sostituirà l’attuale sistema ed è più sicuro. Mi hanno spiegato che 27 antenne comunicano e le altre 20 sono di riserva nel caso in cui si guastano alcune, mentre una piccola parte di esse resterebbe inattiva, entrando eventualmente in funzione solo se dovesse disattivarsi il nuovo sistema satellitare”.

In verità le antenne USA presenti a Niscemi sono 41, sei in meno di quelle contate da Lombardo. Quisquiglie, ciò che conta davvero è trovar credito a Washington specie dopo quel maledetto cablogramma inviato il 15 giugno 2009 dal console di Napoli alle massime autorità civili e militari degli Stati Uniti d’America, in cui il leader del Movimento per l’Autonomia veniva duramente criticato per le resistenze opposte all’installazione del nuovo sistema di comunicazioni satellitari. “Contro il MUOS si oppone un gruppo di sindaci locali, che hanno usato con successo i media locali per diffondere congetture – non supportate neanche dagli scienziati coinvolti dai sindaci come esperti – che l’installazione pone gravi rischi ambientali alla salute della popolazione locale”, spiegava il console USA. “Gli studi della Marina militare, convalidati dal Ministero della difesa italiano, evidenziano come le emissioni elettromagnetiche delle antenne sono al di sotto dei limiti italiani e della Ue”. Nel cablogramma si stigmatizzava poi il comportamento dell’assessorato regionale all’ambiente che “ha ritardato” l’approvazione del progetto consentendo l’esecuzione di ulteriori analisi d’impatto ambientale. “Lombardo ha poco tempo per i funzionari stranieri”, aggiungeva il diplomatico. “Durante il suo precedente incarico come presidente della provincia di Catania, ha concesso al Console Generale una telefonata di cortesia di 5 minuti, e da presidente della Regione si è rifiutato di ricevere sia l’ex ambasciatore Spogli che quello attualmente in carica, durante i loro viaggi a Palermo, a dispetto del suo staff”.


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di Antonio Mazzeo (sito) giovedì 3 marzo 2011 - 0 commento oknotizie
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