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 Home page > Tribuna Libera > La mia opinione sul ragazzo ucciso a Napoli da un carabiniere

La mia opinione sul ragazzo ucciso a Napoli da un carabiniere

Voglio esprimere la mia opinione sul ragazzo ucciso a Napoli da un carabiniere, qualche giorno fa.


Senza entrare nel merito delle varie versioni che negli ultimi giorni abbiamo letto sui giornali e su internet (il ragazzo che guidava lo scooter è latitante o no, la dinamica del fatto ecc.), io credo che ha sicuramente sbagliato il ragazzo che guidava il motorino a non fermarsi all'alt dei carabinieri. Ma ha sbagliato anche il carabiniere a sparare. Questo carabiniere ha solo 22 anni. E' giovanissimo. Credo che l'inesperienza lo abbia tradito in quel momento. Ora il carabiniere si è giustificato dicendo che è inciampato e che è partito il colpo. Può darsi, ma se il carabiniere ha sparato volontariamente è giusto che paghi.

Molte persone hanno dichiarato di aver assistito alla scena e di aver visto tutto. Inoltre, in questi giorni, ci sono stati diversi cortei (sia tesi che pacifici) nel rione Traiano per chiedere giustizia per Davide. Ci può e ci deve stare. Ma mi chiedo: come mai quando viene ucciso un ragazzo in molti si presentano a testimoniare e si fanno dei cortei e quando, invece, è la camorra ad uccidere nessuno sente e vede niente e non si manifesta? Una domanda più che legittima...

La mia piena solidarietà alla famiglia di Davide.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di Cesarezac (---.---.---.138) 10 settembre 2014 11:26

    Sono assolutamente in disaccordo con Andrea De Luca.

    Lo Stato arma i carabinieri perché le armi le usino. Negli ultimi tempi una certa area politica ha delegittimato i tutori dell’ordine per scalzare l’avversario dal governo del Paese.
    Ciò è la causa dei quotidiani episodi di resistenza ai tutori dell’ordine che crea numerose vittime tre gli stessi e contemporaneamente tra i balordi che hanno il DOVERE di fermarsi all’alt, e che dovrebbero rendersi conto che in caso contrario il carabiniere a sua volta, ha il dovere di usare le armi di cui è dotato, per difendere se stesso e la legalità.
    Il carabiniere che ha 32 anni e non 22 sbaglia a scusarsi. Le scuse le devono fare i genitori del morto.
  • Di paolo (---.---.---.188) 10 settembre 2014 18:19

    Caro Andrea la risposta alla tua domanda è di una semplicità disarmante :
    Perché la camorra , da parte di quei cittadini è percepita come autorità costituita , in grado cioè di comminare sanzioni anche letali a chi sgarra , mentre lo Stato no .
    Cosi’ va nel mondo alla rovescia.
    ciao

     

  • Di (---.---.---.60) 21 settembre 2014 17:57

    Sono d’accordo con Andrea De Luca, il ragazzo ha sbagliato a non fermarsi, ma il carabiniere non ha nessun titolo di sparare alle persone, se non per legittima difesa! @ Di Cesarezac —>>> Dovrebbe dimostrare qual è la legge in vigore, dov’è scritto che le forze dell’ordine devono sparare per divertimento sulle persone, semmai alle gambe!!!

    Il problema è un altro, ci sono persone nelle forze dell’ordine che usano il loro potere cattivo, ecco i risultati!

    Lo stato inveisce sulle persone che uccidono, allora qual sarà la fine del carabiniere? Gli daremo una medaglia al valor militare, o civile?

    Mi permetto di dire che sono stato anch’io un carabiniere, e a miei tempi se era per difesa personale sparavo in aria, o nella ipotesi di aggressione alle gambe, ma mai sulle persone per ucciderle, se, non usavano le loro armi, ovvio!!  Saluti.



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