“È terribile per un uomo scoprire che per tutta la vita non ha detto altro che la verità. Potrai mai perdonarmi?”
[O. Wilde “The Importance of Beig Earnest”].
La notizia mi raggiunge mentre sono seduto aspettando la metropolitana. Un senso di sorpresa, felicitá ed enorme gioia mi scuote dentro. Sorrido e penso “Finalmente!”. Un sospiro di sollievo che è un alito di vita, un soffio d’aria fresca che attraversa i capelli, il corpo ed i cuori di tanti (magari fossero tutti!) gli italiani.
Rendersi conto, ancora un po’ increduli, che il dittatore mediatico, il persuasore di professione, l’idolatra del menefreghismo, l’imprenditore anti-sociale che si fece politico per dar sfogo alle proprie smanie di potere… se n’è andato a casa!
Berlusconi ha perso.
Per quanto ne possa dire ora, seduto dietro la scrivania, in un concerto mediatico massivo dei suoi, lui, il blasfemo della politica italiana ha perso ed è uscito dalla porta di servizio del Quirinale.
Lascia detto: “Non mollerò!”; “Continuerò ad impegnarmi il doppio per il Paese che amo!”. Parole. Parolacce, dette da lui. Lui, che ha confuso l’amore con il sesso, lui, che dopo aver stuprato il nostro Paese ci ha riso in faccia e presi in giro fino alla fine, lui, con i suoi falsi in bilancio e leggi create ad hoc, lui e la politica della pubblicità.
Lui, Silvio Berlusconi, che ha confuso il dovere con l’opportunità, il vero col falso, il giusto con lo sbagliato. Falso! Berlusconi è sempre stato un gran falso che, infine, se n’è andato a casa. A casa.
Insomma gioiscono tutti gli italiani… ma c’è pure chi l’ha sempre sostenuto Silvio. Gente che ha le idee confuse? O troppo chiaramente opportunisti ed amanti del “fare i furbetti”, all’italiana? Quelli insomma a cui fa comodo un governare alla maniera imprenditoriale di Berlusconi… ci capiamo vero?
Il Partito delle Libertà! Ma per piacere, sembra uscito da un fumetto. E poi, è sempre fondamentale ricordare che quanto più un politico ha bisogno di parlarti di libertà, prometterti o concederti libertà, tanto meno agirà per la libertà. Libertà… libertà… è semplicemente ciò cui di tutti dovrebbero godere, rispettati, dalla nascita fino alla morte. Purtroppo, il mondo non è così semplicemente bello.
La fine del Governo delle Libertà reclamizzate dal Cavaliere è solo l’inizio per un’Italia che vuole riprendersi ciò che è suo. Onore e rispetto, innanzitutto. I valori che quel pastore del neofascismo liberale ha fatto perdere all’Italia. E pure se ne vantava e poi sempre, sempre, sempre, rideva e giù a raccontare barzellette. Un giullare. Il re-giullare. Comunque…
Da quasi vent’anni l’Italia non si sentiva così. Sorpresa, contenta, rinvigorita, nell’animo e nel corpo, con voglia di scendere in piazza e guardare in faccia a quel Berlusconi, guardalo andarsene, guardarlo sfumare e con lui le sue cazzate, le sue promesse ed i suoi imbrogli. Lui se ne esce dal retro, frega gli italiani fino all’ultimo, poi, meschinamente, critica e addita quelli che festeggiano e cantano in piazza la sua dipartita. Quasi tutti. Alleluja!
Mario Monti, ora è compito tuo. Non dare i numeri ma falli! Rifai tutto quello che ha fatto male Silvio, rimetti in piedi l’economia dell’Italia e degli italiani e, mi raccomando, pensa pensa e pensa… poi agisci, per il bene di tutti ed ogni singolo italiano!
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