L’imperatore del male. Una biografia del cancro” è il saggio che ha vinto il premio 2011 (Siddhartha Mukherjee).
“Un modello è una bugia che aiuta a vedere la verità”. Howard Skipper
“Ogni veleno potrebbe essere un farmaco camuffato”. Mukherjee
Siddhartha Mukherjee è un oncologo americano di origine indiana e nel libro racconta con maestria e sensibilità la storia delle principali battaglie degli esseri umani contro il tumore, una riproduzione cellulare patologica che accelera la fine della vita. In genere il processo tumorale completo ha bisogno di molto tempo per svilupparsi e si manifesta nei suoi effetti più maligni dopo i 45 anni a causa delle continue alterazioni genetiche.
Il cancro è una malattia sistemica e clonale “che evolve in maniera clonale. Se si verificasse una crescita senza evoluzione, le cellule tumorali non sarebbero in grado di invadere i tessuti, sopravvivere e produrre metastasi con tanta forza. Ogni generazioni di cellule tumorali produce un piccolo numero di cellule figlie che è geneticamente differente dalla cellula genitore. Quando un farmaco chemioterapico o il sistema immunitario attaccano il tumore, i cloni mutanti sono in grado di resistere all’attacco. In certi casi, le mutazioni accelerano l’acquisizione di altre mutazioni. Il cancro, dunque, sfrutta la logica fondamentale dell’evoluzione come nessun’altra malattia”.
Di conseguenza la stessa forma di cancro si può diffondere in modo variabile a seconda delle persone. Cento casi di morbo di Hodgkin sono “cento variazioni su uno stesso tema”. Di solito i “tumori ai primi stadi e localizzati” sono “diversi dai tumori diffusi, metastatizzati”. Però i tumori più piccoli non sono sempre più facili da curare, perché alcuni sono programmati per sviluppare metastasi. Viceversa tumori più o meno grossi che non hanno diffuso metastasi possono essere trattati chirurgicamente e non.
Anche le terapie possono avere effetti collaterali più o meno forti che dipendono dalla resistenza dell'organo più debole del malato. Le radiazioni o le chemioterapie citotossiche a volte possono rivelarsi “una lama a doppio taglio: in grado di guarire il cancro, ma anche di causarlo”. Inoltre il forte abbassamento delle difese immunitarie predispone all’insorgenza di altre malattie.
Comunque colgo l’occasione per citare il medico Saverio Imperato che considera il cancro come una malattia multifattoriale. La sua terapia promuove il rafforzamento del sistema immunitario durante le tradizionali terapie aggressive. Nel sito potete approfondire la terapia con il vaccino Bcg (bacillo di Calmette e Guérin), che favorisce lo sviluppo dei linfociti e dei macrofagi (le cellule spazzine). Il vaccino è molto indicato per i tumori che causano una reazione immunitaria (dal libro “Si ringrazia per le amorevoli cure prestate”, Stefano Lorenzetto, 2009).
Probabilmente questa terapia è poco conosciuta perché costa poco e non crea business appetibili e indottrinanti gestiti da multinazionali. Perciò è meglio sottolineare che Imperato è stato forse l’unico docente al mondo con tre libere docenze: Immunologia, Patologia generale e Microbiologia (a Genova, Roma e Napoli). Naturalmente è costantemente silenziato dalla grettezza dei media e dall’invidia professionale: ecco l'intervista.