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  Home page > Attualità > Cronaca > L’Unione Europea mette sotto accusa l’Italia in materia di sicurezza
di Alfredo d’Ecclesia martedì 13 dicembre 2011 - 2 commenti oknotizie
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L’Unione Europea mette sotto accusa l’Italia in materia di sicurezza

Nel silenzio generale e nell’indifferenza di tutti, soprattutto di una classe politica pronta solo ad esprimere parole di circostanza ipocrite e pronta a dividere la morte sul lavoro in morte di serie A, vedi funerali di stato ai nostri militari e morti di serie B come operai, agricoltori extracomunitari, l’Unione Europea ha messo sotto accusa l’Italia in materia di sicurezza.

La denuncia è stata fatta da un operaio italiano di Firenze Marco Bazzoni che si interessa di sicurezza sin dal 2003. Bazzoni è un operaio metalmeccanico che ha denunciato da solo l’Italia alla Commissione Europea, il decreto correttivo fatto in materia di sicurezza dal governo Berlusconi non rispetta nessuna normativa europea.

Non si rispettano le norme per la valutazione dei rischi per le aziende che hanno meno di 10 dipendenti, anche le norme che riguardano la responsabilità dei datori di lavoro che operano in delega. Le norme per la prevenzione degli incendi dei piccoli alberghi e fuori norma sono anche le proroghe a organizzazioni di volontariato e a operative della protezione civile.

Nessuno ha aiutato Marco a redigere la sua denuncia, nessuna struttura di partito, nessuna organizzazione sindacale, nessuna associazione e come dice Marco: "Far aprire una procedura d’infrazione contro uno Stato è difficilissimo, di solito sono associazioni che fanno questo genere di denunce, per un singolo cittadino è un’utopia. Nonostante abbia chiesto aiuto a partiti e sindacati, non c’è stato nessuno che mi abbia aiutato a redigerla. Potevano supportarla. Ma non hanno fatto neppure quello”.
 
Le morti sul lavoro continuano ad aumentare e riguardano tutti i settori; dall’inizio dell’anno sono 628. Già più dei 594 del 2010 e dei 555 del 2009 ma vediamo i dati su base regionale e le province che hanno avuto più di 5 morti, i dati sono tratti dall’ ”Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro”
Situazione regionale:
 
Piemonte 48 registra + 71,4% in più dell'intero 2010 (28 morti)
 
Liguria 15 morti come nell'intero 2010 (15 morti)
 
Val d’Aosta 3 morti come nel 2010
 
Lombardia 71 morti -12,3 % sull’intero 2010 (81 morti)
 
Trentino Alto Adige 22 morti -31,2% sull’intero 2010 (32)
 
Friuli Venezia Giulia 12 morti +71,4% dell’intero 210 (7 morti)
 
Veneto, 45 morti registra – 17,7% sull’intero 2010 (53 morti)
 
Emilia Romagna 53 morti + 32,5% sull’intero 2010 (40 morti).
 
Toscana 41 morti +41,3% sull’intero 2010 (29 morti)
 
Marche 18 morti + 28,5% rispetto al 2010 (14 morti)
 
Umbria 17 nel 2011, +142% rispetto al 2010 (7 morti)
 
 
Abruzzo 27 morti + 28,5% rispetto al 2010 (21 morti)
 
Lazio 41 morti -2,4% rispetto all’intero 2010 (42 morti)
 
Molise 4 morti + 33% rispetto all'intero 2010 (3 morti)
 
Campania 38 morti -20,8% sull’intero 2010 (48)
 
Puglia 38 morti -15,5 % rispetto all’intero 2010 (45 morti)
 
Calabria 19 +5% rispetto all’intero 2010 (18 morti)
 

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di Alfredo d’Ecclesia martedì 13 dicembre 2011 - 2 commenti oknotizie
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