Tutte le guide turistiche, Le Petit Fouté, Le Routard, Lonley Planet ed altre descrivono il luogo, ne consigliano la visita, sottolineano che un film di Tarzan è stato girato al suo interno nel 1932 con Johnny Weissmuller. Sì si tratta di un famoso orto botanico sperimentale in una città del mediterraneo, Algeri. La descrizione, qui sotto, del luogo, è di un autore speciale e non appare nelle guide o in articoli di riviste turistiche.
Ieri verso l’una del pomeriggio, siamo discesi a Mustapha e da lì con il tram abbiamo raggiunto il Jardin Hamma o Jardin d'Essai utilizzato come Promenade Publique, ove si tengono concerti di musica militare, utilizzato come vivaio, per la crescita e la diffusione della vegetazione indigena, oltre che per la sperimentazione botanica e scientifica e come giardino di acclimatazione. Il tutto occupa un vasto terreno con una parte accidentata ed una in piano. Per visitarlo con attenzione, serve almeno un giorno intero…
Siamo ad Algeri, di fronte al mediterraneo, in una giornata d’inverno o primavera del 1882. La città è Algeri. Algeri la bianca, la città, ancora mezza ottomana e mezza francese. Hamma, il nome del giardino, significa febbre, quella che profumi ed i colori possono dare. Chi scrive non è un viaggiatore qualsiasi, uno dei tanti europei che in quegli anni visitano quest’Africa non lontana, ma Marx il più grande rivoluzionario di quel secolo, tra l’ altro autore assieme ad Engels del Manifestodei Comunisti ed ispiratore della Comune di Parigi.
La ragione della visita ad Algeri non ha niente a che vedere con la rivoluzione o con un’analisi sul campo del colonialismo francese. Karl Marx ha scritto, alla fine degli anni trenta, assieme a Engels tre articoli sulla sulla conquista dell’Algeria da parte dei francesi. I due rivoluzionari vedono nel colonialismo una tappa necessario dello sviluppo capitalista e quindi della maturazione del comunismo, con buona pace di chi al colonialismo francese si oppone come l’Emiro Abd El Kader.
La decisione di andare ad Algeri è legata alla salute ed è sofferta per vari motivi, l’età, la famiglia, l’impegno teorico e pratico nel movimento comunista. Marx sta vivendo il periodo, non sicuramente più difficile, ma senz’altro più brutto della sua vita, è morta da poco la moglie ed è vecchio e gravemente malato di una pleurite con bronchite e polmonite prese viaggiando tra Parigi e Londra nel freddo del nord.
Non c’è miglioramento e dei medici inglesi consigliano un soggiorno ad Algeri dove il clima può aiutare una guarigione. Non sanno che gli inverni ed anche gli inizi di primavera sono piovosi ed umidi e sarebbe più opportuno consigliare il deserto del Sahara, questo sì caldo e secco ed adatto ad uno che ha i polmoni malati. Il parere vede d’accordo Engels ed i famigliari. Marx parte da Marsiglia il 18 febbraio 1882 alle cinque del pomeriggio ed arriva ad Algeri il mattino del 20.
Il maltempo durante la traversata dall’Europa all’Africa ed il clima che trova non aiutano. Il soggiorno è quasi inutile, guarisce della bronchite cronica ma non è in salvo ed esposto ad altre ricadute che arriveranno. Un amico di famiglia, il giudice Fermè, in esilio perché ha partecipato alla Comune di Parigi, lo accoglie e lo aiuta . Dopo aver trascorso alcuni giorni al Grand Hotel d’Orient nel centro di Algeri si sistema ne la Pensione Hotel Vittoria nel quartiere di Mustafa, piena campagna allora.