Intervista a Luigi De Magistris, candidato sindaco di Napoli
AgoraVox incontra Luigi De Magistris, candidato a Sindaco per il Comune di Napoli.
Quali sono i punti prioritari del suo programma?
Il primo punto per poter far ripartire la città è liberarla dai rifiuti: infatti la prima delibera sarà su questo tema, rompendo il sistema discariche-inceneritori, il rapporto politica- affari-camorra che c’è stato in questi anni – perché i rifiuti non sono un castigo divino o uno tsunami. Faremo la raccolta differenziata porta a porta e gli impianti di compostaggio, elimineremo anche l’attuale tassa sui rifiuti, che è altissima, introducendo una tariffa a seconda della quantità e qualità dei rifiuti che si consumano di volta in volta. Rilancio immediato della città quindi, dal punto di vista culturale, turistico e ambientale che significa non solo rilanciare l’immagine di Napoli ma anche creare una crescita economica della città; poi abbiamo le politiche industriali: dall’industria culturale cioè le fabbriche del sapere e delle conoscenze alle politiche industriale per lo sviluppo economico: Bagnoli, Napoli Est oltre il porto che ha prospettive enormi; del centro storico ho parlato soprattutto di cultura, botteghe dell’arte, piccole e medie imprese; Napoli Est: no all’inceneritore, sì alle politiche della green economy con la creazione di un grande polo dell’innovazione tecnologica, delle energie rinnovabili ed ecosostenibili in modo da poter ottenere dall’UE un’aria di defiscalizzazione di zone franche; per Bagnoli si deve fare quello che non si è fatto finora; io vengo dal Parlamento europeo, su Bagnoli si è concentrato il più grande investimento europeo in termini economici che ci sia mai stato, culminato in un sostanziale fallimento: al di là della Città della Scienza siamo al palo, le bonifiche non sono state fatte, il mare e le spiagge non sono state restituite, il turismo non è ripartito, non ci sono piccole e medie imprese, terziario e quant’altro.
Bisogna mettere insieme politiche industriali e sviluppo economico per creare le condizioni affinché il lavoro sia un diritto e non un privilegio che concede chi ha potere.
Con quali risorse economiche porterà avanti il suo programma?
E’ vero che troveremo una situazione di bilancio disastrosa ma è anche vero che potremo distribuire in modo diverse le risorse, con tagli agli sprechi: basta consulenze esterne d’oro, basta esternalizzazione di servizi, basta corsi di formazione fantasma, basta appalti gonfiati e spese inutili, e poi valorizzare i trentamila immobili del Comune di Napoli che producono passività (che potrebbero produrre attivo) e poi dall’alto rivedere completamente le politiche nazionali sotto il profilo del federalismo fiscale e municipale che gravano profondamente sul Mezzogiorno. E poi con politiche virtuose e dalle mani pulite noi siamo in grado di sbloccare anche i finanziamenti europei, a cominciare da quello sull’ambiente: 245 milioni di euro bloccati perché la Regione - a guida PDL, la stessa di Lettieri - ha continuato a proporre i termovalorizzatori e le discariche, l’UE ha detto sì, dal momento in cui questo approccio cambia potremo avere anche un ritorno in termini di finanziamento europeo. Napoli non ha bisogno di assistenzialismo pubblico: la città dal momento in cui viene liberata ha tutte le condizioni favorevoli per investire e fare economia: l’abbiamo detto prima, cultura, ambiente, turismo, imprese, piccole e medie imprese, botteghe dell’arte, centri commerciali naturali, bed and breakfast… Napoli ha bisogno che il Comune distribuisca in maniera più solidale ed eguale le risorse pubbliche ma poi c’è bisogno anche di capitali privati puliti e investimenti
di Luigi Coppola(xxx.xxx.xxx.213)23 maggio 2011 22:41
Ciao Gloria,
complimenti ! Era tanto che speravo d’incrociarti e rileggerti, questa è proprio una bella occasione. Il tuo pezzo mi sembra una bella continuazione dell’ottimo confronto, condotto giornalisticamente in modo esemplare (mi sembra senza ombra di dubbio) ieri pomeriggio su RAI3 dalla Lucia Annunziata, In mezz’ora. A presecindere dalle personali simpatie politiche, credo che la buona politica avanzi con la buona informazione. Questa che sembra una frase fatta, mi sembra un punto di partenza ancora tutto da ritrovare nel nostro Paese. Non voglio dilungarmi oltre se non ribadire che la tua, è davvero una bella pagina giornalistica che può solo fare bene al lettore. Ti saluto augurandoti un forte in bocca al lupo con l’auspicio di rileggerti presto. Con l’augurio beneaugurante ovviamente anche e soprattutto per la nostra sempre amata città che ritrovi ancora nei suoi cittadini la forza di provare a rialzarsi. A presto Luigi Coppola (Portotorres - SS)
di Geri Steve(xxx.xxx.xxx.142)23 maggio 2011 22:50
Ottimo programma, ma bisogna avere anche il coraggio di dire che assolutamente niente di quel programma potra’ essere realizzato a breve, anzi, che la situazione peggiorera’ fino a che non sara’ vinta la guerra alla camorra e a chi lucra sul malgoveno.
E’ da molto che non frequento Napoli, ma credo che molti napoletani siano ben coscienti del fatto che non si fara’ ne’ questo ne’ quello finche’ si e’ in guerra, e credo che il livello di esasperazione sia tale che molti napoletani, tutt’altro che estremisti, siano disposti a combattere quella guerra fino in fondo, semplicemente perche’ e’ l’unica via di uscita.
Speriamo che, al prossimo ballottaggio, oltre che essere molti, siano anche maggioranza.
Grazie Gloria per questa intervista.Chi ha seguito altri interventi di Luigi De Magistris, in televisione o sui giornali, conosce già i suoi argomenti e le sue motivazioni. La tua riesce comunque aggiungere un pezzo di informazione grazie a domande non banali.E un pezzetto di autenticità nella risposta di De Magistris alla tua citazione di Marco Travaglio e al ‘rimprovero’ che gli rivolgi con garbo …
Grazie Gloria per questa intervista.Chi ha seguito altri interventi di Luigi De Magistris, in televisione o sui giornali, conosce già i suoi argomenti e le sue motivazioni. La tua riesce comunque aggiungere un pezzo di informazione grazie a domande non banali.E un pezzetto di autenticità nella risposta di De Magistris alla tua citazione di Marco Travaglio e al ‘rimprovero’ che gli rivolgi con garbo … Brava!