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Indagato l’ad di Finmeccanica per la tangente alla Lega

Il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, è indagato dalla Procura di Napoli per le presunte tangenti alla Lega. Il reato sarebbe corruzione internazionale e riciclaggio.

«Mai pagata nessuna tangente», dice l’amministratore delegato ai microfoni del Tg1. «Non ho mai pagato nessuna somma illegale – ha detto Orsi - né alla Lega nè ad alcun altro. Durante tutto il periodo di amministratore delegato di Agusta Westland o di Finmeccanica non mi è mai capitato di pagare alcunché di illegale».

Anche Bossi nega: «Non può essere – dice il Senatur – Non ho mai sentito cose del genere. Lì di solito lavorava Giorgetti, che è un pretino», ha aggiunto, ricordando il caso di Giampiero Fiorani, da cui rifiutò denaro. «Di Giorgetti sono ultrasicuro, se gli davano le tangenti, lui gliele portava indietro».

L’indagine. L’iscrizione al registro degli indagati, è stata disposta per l’inchiesta che ieri ha portato al sequestro di documenti dubbi nello studio di Lugano del faccendiere Guido Ralph Haschke, e riguarda la vendita maggiorata di dodici elicotteri AgustaWestland all’India. Il faccendiere italo-svizzero, per la sua consulenza avrebbe ricevuto 51 milioni di euro, dieci dei quali sarebbero andati alla Lega come tangente per il buon esito dell’affare. L’uomo del Carroccio all’interno di Finmeccanica, secondo gli inquirenti, sarebbe proprio l’ad Giuseppe Orsi.

La confessione di Lorenzo Borgogni. Secondo la confessione resa ai pm Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock da Lorenzo Borgogni, ex numero due della società costretto alle dimissioni perché travolto dalle inchieste, l’intermediazione del denaro sarebbe stata eseguita materialmente da una seconda persona, dalle cui mani sarebbero stati girati alla Lega. Gli inquirenti hanno il nome di Christian Mitchell, ma potrebbe trattarsi anche di un nominativo falso per nascondere la vera identità. Al momento, comunque, l’uomo non sarebbe stato ancora identificato.

Il commento di Finmeccanica. «Con riferimento agli articoli pubblicati oggi sugli organi di stampa, e con particolare riguardo a presunte tangenti corrisposte da Finmeccanica alla Lega Nord, che sarebbero state originate da una gara vinta da AgustaWestland in India, si precisa che né AgustaWestland né Finmeccanica hanno corrisposto alcuna tangente alla Lega Nord». La nota della società continua: «AgustaWestland non ha commesso alcun tipo di irregolarità, né pagato commissioni di alcun genere per la vendita di elicotteri AW101 al governo indiano, come una recente indagine del ministero della Difesa indiano ha confermato».

Questo articolo è stato pubblicato qui


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