Il partito democratico si è espresso per la militarizzazione della Valle di Susa.
I cosiddetti democratici vogliono che l'esercito presidi quel territorio, e chiedono che il luogo in cui deve sorgere il cantiere diventi sito strategico quindi vietato a chicchessia. La stessa logica usata dal governo del nano per gestire l'emergenza rifiuti in Campania, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Tra qualche anno questi stessi personaggi si strapperanno le vesti per l'inutilità di quest'opera, come hanno fatto ad esempio per la costruzione dell'aeroporto della Malpensa.
Fino ad allora mafie ed interessi forti saranno garantiti.
Vi posto due appelli sulla situazione che si va prefigurando.
*Appello URGENTE dalla Valsusa*
Carissimila situazione in Valsusa sta diventando veramente delicata: a questo punto è molto probabile nei prossimi giorni (o prossime notti) una prova di forza voluta dal governo, da partiti di maggioranza e di minoranza, dall'associazione degli industriali di Torino e chissà da quanti altri. Il nuovo sindaco di Torino, Fassino, incontrerà domani Maroni sul problema TAV e gli chiederà "/di fare i passi necessari per l'avvio del cantiere/".
Quali siano questi passi è facile immaginare, viste le posizioni assunte dal PD torinese.Vi proponiamo un appello urgente di solidarietà con la Valsusa: fatelo girare più che potete, in rete, sui giornali locali, tra i vostri contatti; dateci la vostra adesione e chiedete l'adesione di tanti singoli cittadini, associazioni, esponenti del mondo della cultura... insomma, fate voi.Vi allego l'appello.
Lo trovate anche su www.notavtorino.org con le informazioni per aderire: per il momento potete inviare un email a postmaster@notavtorino.org con oggetto "valsusa" e indicare il vostro nome (se l'adesione è a titolo personale) oppure l'associazione/comitato/movimento/ecc. per cui date l'adesione.La Val di Susa è pronta a rispondere a questa ennesima provocazione come ha sempre fatto: con migliaia di persone, in modo pacifico ma assolutamente determinato. Impedire l'installazione di questo primo cantiere è oggi il nostro primo obiettivo, domani vedremo.Ricevere molta solidarietà e tantissime adesioni al nostro appello ci può essere di grande aiuto.E chi può venga al presidio della Maddalena di Chiomonte.
Un abbraccio
Ezio (Comitato notav Torino)
Premessa
In questi giorni la Val di Susa sta vivendo momenti di tensione che ricordano quelli dell’autunno 2005 quando fu usata la forza per imporre l’apertura di un cantiere in vista della realizzazione del TAV Torino-Lione. Da allora nessun cantiere è stato aperto ma le promesse di governi di diverso colore di aprire un dialogo e un confronto con le istituzioni locali si sono dimostrate un inganno e le amministrazioni democraticamente elette, critiche sulla realizzazione della grande opera, non sono state riconosciute dal governo quali interlocutori affidabili e sono state estromesse dai tavoli di confronto.