All’Est per rafforzare le partnership in funzione anti-Russia. A conclusione del recente tour in Europa orientale, il presidente Barack Obama ha annunciato che le forze armate USA invieranno “periodicamente” in Polonia i cacciabombardieri F-16 “Fighting Falcon” e gli aerei da trasporto C-130 “Hercules” per eseguire operazioni militari congiunte. Il primo appuntamento è fissato per il prossimo mese di luglio con l’esercitazione Safe Skies “nell’ambito della preparazione dei Campionati europei di calcio del 2012”.
I caccia (48 secondo l’ANSA) saranno messi a disposizione dall’Air National Guard della California e opereranno congiuntamente con gli F-16 in dotazione all’aeronautica militare polacca. A partire dal 2013 altri cacciabombardieri e C-130 USA saranno inviati nel paese orientale. “Nessun caccia F-16 sarà installato permanentemente in Polonia”, hanno dichiarato i portavoce della Casa Bianca. “Ciò di cui stiamo discutendo con le autorità polacche è una regolare rotazione di velivoli militari USA per attività di addestramento, quattro volte all’anno. Gli aerei si trasferiranno per un paio di settimane in Polonia e poi torneranno alle loro basi di origine che potrebbero essere statunitensi od europee”.
Da Varsavia anche il ministro della difesa Bodgan Klich nega la creazione di basi permanenti dell’US Air Force in suolo polacco, “né per gli F-16 né per gli aerei da trasporto come gli Hercules”. Klich si è però detto fiducioso che dopo la visita di Obama, il Pentagono “assumerà la decisione di schierare in via definitiva nella base di Lask una squadra di piloti e tecnici dell’aeronautica militare degli Stati Uniti per addestrare il personale polacco”.
L’accordo sul trasferimento “a rotazione” di caccia e velivoli da trasporto conferma il crescente ruolo che gli Stati Uniti intendono assumere in Europa orientale e nel mar Baltico contro la cosiddetta “nuova minaccia” russa. Dopo la breve guerra in Georgia e le imponenti manovre militari eseguite dalle forze armate di Mosca in Bierolussia, la Polonia congiuntamente alle repubbliche baltiche ex URSS (Estonia, Lettonia e Lituania) hanno chiesto a Washington e alla NATO di impegnarsi nel sostegno e nel potenziamento delle proprie “difese anti-aeree e anti-missili”. A partire del 2009, il comando di US Army in Europa ha ordinato il trasferimento nei pressi della città di Morag (Polonia settentrionale), tre-quattro volte l’anno, di un centinaio di uomini del 5° Battaglione della 7^ Divisione di artiglieria con sede a Kaiserslautern (Germania), dotati del sofisticato sistema missilistico “Patriot”. Morag è a soli 60 km. di distanza dal porto di Kaliningrad che con quello di Kronstadt (vicino San Pietroburgo) ospita la “flotta del Baltico” della marina militare russa, composta da una portaerei, sottomarini a propulsione diesel e nucleare, numerosi incrociatori e cacciatorpediniere e un gruppo di volo con caccia ed elicotteri da guerra.
Durante le loro sortite, i militari di US Army addestrano per una trentina di giorni i colleghi polacchi nell’utilizzo delle piattaforme di lancio delle batterie “Patriot”. Queste esercitazioni rientrano all’interno del nuovo piano di “difesa anti-missile” messo a punto dall’amministrazione Obama dopo il congelamento per motivi di bilancio dello “scudo stellare” di George Bush che prevedeva l’entrata in funzione di decine di radar e sistemi anti-missili balistici proprio in Polonia e nella Repubblica Ceca. Con la riformulazione strategica si punta adesso ad un modello “più snello” e “più flessibile”, con costi finanziari indubbiamente inferiori, grazie al rischiaramento dei “Patriot” e all’installazione in Romania nel 2015 ed in Polonia nel 2018 di “piattaforme radar rapidamente trasportabili” e batterie di intercettori superficie-aria “Standard Missile SM-