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Il ritorno della Venere di Morgantina ad Aidone

 

Aidone è in festa. Da martedì scorso è possibile ammirare la bellezza della Venere di Morgantina presso il Museo archeologico regionale. La statua torna a casa dopo trent’anni, quando dei ladri di oggetti d’arte la trafugarono dal sito archeologico di Morgantina vendendola successivamente al Paul Getty Museum di Los Angeles. E martedì, alla presenza del Ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, del governatore, Raffaele Lombardo, del console Generale Usa a Napoli, Donald Moore, del consigliere del presidente della Repubblica per il patrimonio artistico, Louis Godart e del senatore Francesco Rutelli promotore del rientro in Italia della statua, è stata ufficialmente esposta al pubblico. 

Il ministro Giancarlo Galan parla di un contesto molto bello e positivo e che per valorizzare al meglio la Venere di Morgantina è necessario che la statua venga portata in giro per l’Italia, attraverso esposizioni itineranti. “Spostarla dalla Sicilia, dice il ministro, non significa mortificare il territorio, anzi il contrario”. “Si potrebbe, aggiunge, lasciarla in questi luoghi nei periodi di maggiore turismo e farla viaggiare nei periodi con meno flusso''. Secondo Galan, sarebbe necessario cambiare la legislazione per chi ruba opere dal valore inestimabile. “E' un dovere morale avere una legge seria che difenda il nostro patrimonio culturale. L' Italia, aggiunge, deve capire che la più potente arma di seduzione è il suo patrimonio culturale''.

Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia, sottolinea come la Venere sia un’opportunità di sviluppo economico per la cittadina dell’entroterra siciliano che attraverso il Museo archeologico veicola arte e cultura.”Il caso ha voluto, che mentre si celebra l’Unità d’Italia, la Sicilia può aggiungere anche la gioia per il ritorno della Venere di Morgantina”.

Infine il Sindaco di Aidone, Filippo Gangi: ”Abbiamo cercato per quelle che sono le nostre competenze istituzionali e le nostre limitate risorse economiche di non lasciare nulla al caso, dice, non mi stancherò mai di ringraziare l’intera comunità aidonese che comprendendo il particolare momento storico e le non poche difficoltà per l’ente locale, ha fornito un notevole contributo affinché l’esposizione della Venere sia un giorno da ricordare per sempre nella storia non solo locale”.

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