Rick Perry è il quarto candidato che lascia la corsa per la Casa Bianca dopo Cain, Bachmann e Huntsman. Mitt Romney nei guai per aver nascosto alle Isole Cayman 8 milioni di dollari e perché paga le tasse con un’aliquota del 15% ben al di sotto dell’elettore medio.
Adesso è il turno di Newt Gingrich, l’ex speaker della Camera che diede filo da torcere a Bill Clinton (un altro dal celebre fattore D…) avviando un’indagine nei suoi confronti per ostruzione della giustizia in relazione a presunti suoi affari personali.
Gingrich sposò Marianne Ginther nel 1981, sei mesi dopo aver divorziato dalla prima moglie, Jackie Battley, sposati da 20 anni. A metà degli anni novanta Gingrich inizia una relazione con Callista Bisek, funzionaria della Camera dei Rappresentanti di 23 anni più giovane. Callista sposa Newt e insieme fondano la Gingrich Productions, società di produzione multimediale che si occupa principalmente di storia politica americana, diventandone presidente.
La Abc da 32 anni ha un programma in seconda serata che si chiama “Nightline“. Nella puntata della notte scorsa è stata trasmessa un’intervista a Marianne Ginther, seconda moglie di Gingrich, la quale ha affermato che l’ex marito si portava l’amante a casa – cioè Callista – e quando lei lo scoprì le propose semplicemente di accettare la relazione e vivere come una “coppia aperta“.
Insomma, nel perbenismo delle elezioni statunitensi, l’accusa di una donna può far cadere una candidatura importante come quella di Newt Gingrich.
Rick Perry si ritira e annuncia alla Cnn che sosterrà Gingrich nel suo peggior momento. Commentando le accuse dell’ex moglie di Gingrich, Perry chiosa semplicemente: "Nessun uomo è perfetto". Nemmeno i figli di Newt hanno risposto così bene: loro si sono fermati a "figura esemplare".
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