Lo stato più piccolo del mondo intende ora costruire il più grande impianto solare in Europa, dal costo di 500 millioni di euro ($660 ) vicino al villaggio medievale di Santa Maria di Galeria, Roma; l’ingegnere che segue il progetto è Mauro Villarini.
Con la consulenza della ditta tedesca produttrice di pannelli solari Solarworld AG, la Santa Sede sta andando controcorrente rispretto a molti governi che dicono che catturare la luce del sole su larga scala è troppo costoso per tenere a bada il global warming, soprattutto nella grande recessione dalla Seconda Guerra Mondiale.
Il Cardinale Giovanni Lajolo, governatore della città del Vaticano, ha detto in una intervista che: “Bisognerebbe prendere vantaggio da questa crisi e cercare di sviluppare al massimo queste risorse di energia rinnovabile che, nel lungo raggio, raccoglieranno incomparabili ricompense".
Il Primo Ministro Italiano, Silvio Berlusconi nel dicembre scorso minacciò di "fare il cattivo", ponendo resistenza alle richeste di taglio emissioni (di gas serra ).
La nazione (Italia, ndt) è già impostata a non rispettare il target del trattato di Kyoto, che chiede di rilasciare il 6,5 percento in meno di gas effetto serra entro il 2012, rispetto ai livelli del 1990, come indicano le relazioni della Unione Europea.
Per contrasto, la città-stato cattolico-romana, sta diventando verde. Avantaggiata dalla sua piccola dimensione, il papa conterà anche sulle entrate e l’aiuto solare dall’ italia, dopo il 2014: quando si prevede che il nuovo impianto trasformerà il Vaticano in un esportatore di elettricità verso la nazione che lo circonda.
“Certamente cercheremo di ottenere ciò che possiamo in modo corretto e gentile con l’Italia, considerando che lo Stato e la Santa Sede hanno spese da coprire per generare le entrate", ha detto Lajolo.
I 100 megawatts che saranno emessi dalla stazione forniranno circa 40.000 utenze, cosa che supera di gran lunga il fabbisogno del Papa Benedetto XVI e dei 900 abitanti del piccolo stato. L’impianto coprirà nove volte i bisogni della Radio Vaticana, la cui torredi trasmissione è abbastanza forte per raggiungere 35 Paesi, Asia inclusa.
“E’ un saggio investimento in qualsiasi modo lo si voglia guardare” ha detto in una intervista Umberto Bertelé, presidente della scuola per management al Politecnico di Milano. Ha anche detto che il Vaticano beneficierà dagli incentivi solari dell’Italia
Il Papa tedesco Benedetto, sin dalla sua elezione nel 2005, è stato esplicito su questioni ambientali. Durante una intervista nel 2006 in occasione del Giorno della Pace Mondiale, disse: “la distruzione dell’ambiente, il suo uso improprio o egoista e l’accaparramento violento delle risorse della Terra, causa sofferenze, conflitti e guerre, precisamente perchè queste sono le conseguenze di un concetto disumano di sviluppo".