• sabato 26 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Media > Castelli e Renzi a "Piazza pulita": accuse ai No Tav e dati (...)
di Marco Cedolin (sito) venerdì 16 settembre 2011 - 0 commento oknotizie
7%
Articolo interessante?
 
93%
(15 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Castelli e Renzi a "Piazza pulita": accuse ai No Tav e dati falsati

Proprio dopo essere riuscito a spegnere la TV in maniera definitiva, ed aver portato a termine fino in fondo il processo di disintossicazione da telecazzate assortite, sono purtroppo caduto preda della malsana idea di farmi del male un'ultima volta, dando sfoggio di un masochismo che non credevo appartenermi.

Il (No)TAV in TV su LA7. Castelli e Renzi tra gli ospiti di "Piazza pulita".

Mi hanno detto che su LA7 si parlava del TAV in TV, nell'ambito della puntata di "Piazza Pulita", con perfino una diretta da Chiomonte, davanti al cancello della centrale, quello dove i tutori dell'ordine (costituito o meno) sono soliti gasarti ogni volta che ti avvicini. E non sono riuscito a resistere, ho imbracciato il telecomando e animato tutti i piccoli Sims che da tempo immemorabile albergavano rinchiusi nei pixel.
 
Non ho impiegato molti secondi per comprendere che si trattava di un'idea oltremodo infelice e che un buon libro sarebbe stato di gran lunga compagno migliore, ma ormai la frittata era fatta e non mi restava che ascoltare i Sims, fingendo che si trattasse di una cosa seria.
 
In verità del TAV non si parlava, gli argomenti dei servizi e dei dibattiti in studio erano altri e spaziavano da tristi vicende di escort e puttane a raccapriccianti storie di mazzette e malaffare, per poi sfiorare ogni tanto problemi quali il debito pubblico e la credibilità della classe politica che, se misurata sulla campionatura dei politici ospitati in studio, appariva a dir poco in caduta libera.
Dopo avere ascoltato oltre un'ora di fesserie assortite, condite da battute di dubbio gusto e amenità dalle fogge più strane, ecco che intorno alle 23 (probabilmente attendendo che i bambini facilmente impressionabili potessero andare a letto) finalmente il conduttore passa la linea all'amico Sortino in collegamento da Chiomonte, con nutrita presenza di NO TAV per una volta assiepati tranquillamente davanti al cancello senza ricevere in dono gas e lacrimonegeni in faccia...
 
Il tempo per una brevissima presentazione e per un altrettanto breve quanto ficcante preambolo dell'amica Doriana ed ecco che la linea torna subitaneamente in studio, dove con concitazione il conduttore domanda un parere sulle parole ascoltate nientemeno che al Viceministro alle infrastrutture Roberto Castelli, un uomo che, in virtù della carica ricoperta, dovrebbe avere almeno una vaga idea dell'argomento di cui si sta dibattendo.
 
In tutta evidenza riguardo alla vaga idea mi sbaglio di grosso, poiché il viceministro dopo avere bofonchiato qualche parola di circostanza inizia ad esperire un campionario di bestialità difficilmente mandabili a memoria, fra le quali la perla che il Tav Torino – Lione partirà da Lisbona per andare fino a Pechino. Sarà mai possibile, mi domando, che un viceministro alle infrastrutture non sia al corrente del fatto che causa default economico il Portogallo ha rinunciato a qualsiasi progetto concernente le infrastrutture per i treni ad alta velocità e che Pechino è una città che da Torino dista 8208 km in linea d'aria ed oltre 20mila se la si volesse raggiungere con l'automobile?
 
La parola passa poi a Matteo Renzi, sindaco di quella Firenze che sta attendendo di venire rottamata, ben più in profondità del PD, dal sottoattraversamento del TAV che la sventrerà, con tutta probabilità mandandola al creatore. Il Renzi denota subito più buon senso del collega, tentando di spostare l'argomento ed evitare di confrontarsi su una questione scomoda per chi come lui è costretto a difendere l'indifendile. Comunica dati falsi, raccontando che il TAV Torino – Lione costerebbe circa 8 miliardi di euro, mentre in realtà quella è la stima di previsione relativa al solo tunnel di base e non alla linea e poi inizia a parlare d'altro, coadiuvato dal conduttore che inspiegabilmente manda in onda un servizio dove anzichè di Tav si parla della villa di Verdini e di storie di faccendieri e politica.

pagina successiva >>

di Marco Cedolin (sito) venerdì 16 settembre 2011 - 0 commento oknotizie
7%
Articolo interessante?
 
93%
(15 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.