Nel libro “Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti” di Malcolm Gladwell ( http://bur.rcslibri.corriere.it/bur/ ), vengono trattati vari fenomeni di cambiamento sociale, che, come delle epidemie e attraverso il passaparola mediatico possono raggiungere una soglia oltre la quale scatta l’effetto valanga (un grado di temperatura fa la differenza tra la pioggia e le neve).
Pensiamo a come un libro sconosciuto di uno sconosciuto può diventare campione di vendite: occorre la contagiosità di un’idea e un ambiente favorevole per fare in modo che dei piccoli cambiamenti portino rapidamente a grandi effetti e poi a dei grandi cambiamenti (impennate improvvise). Proviamo quindi a identificare alcuni processi fondamentali che facilitano e interagiscono tra di loro per determinare le varie concause delle realtà delle epidemie sociali.
La “Legge dei Pochi” (riguarda in particolare il messaggero).
La famosa legge dell’economista Pareto del “principio dell’80 su 20” è una di queste: ad esempio il 20% dei criminali commette l’80% dei reati. Nelle società umane i principali diffusori di idee sono i connettori, gli esperti, i venditori e gli artisti (scrittori, musicisti, giornalisti, ecc.).
Il connettore è colui che ha un’abilità estrema a mettere in relazione il mondo poiché vive in più mondi: la sua rete sociale si allarga a molte classi e a molte professioni. Interessante è quindi la puntualizzazione sui risultati della scoperta di Milgram dei sei gradi di separazione tra ogni persona (ad esempio tra me e Berlusconi). Questo accade anche se l’80% di noi non va in cerca dei suoi amici, ma frequenta semplicemente le persone che occupano gli stessi piccoli ambienti che occupiamo noi. I connettori agiscono spesso come osservatori, con il modo di fare secco e perspicace di chi si diverte a rimanere un po’ all’esterno delle cose (Gladwell). Sono degli abili padroneggia tori dei “legami deboli”: un rapporto amichevole e casuale con sconosciuti o conoscenti che non viene perduto, ma viene conservato per molto tempo e poi rispolverato per l’occasione che merita.
Purtroppo molte persone non hanno la curiosità e le capacità o non trovano il tempo e l’energia per fare tutto questo. Invece i connettori non vedono il mondo limitato come tutti gli altri e molto spesso scorgono infinite possibilità in una persona, o nelle situazioni che non sono nemmeno riconosciute dagli individui coinvolti in prima persona. E sono anche degli esperti di relazioni pubbliche con la notevole capacità di mettere insieme e far discutere persone molto diverse per sesso, età, razza, cultura, professione e religione. E quindi sono più “contagiose”: hanno perciò una grande capacità di diffondere idee e comportamenti.
Poi c’è l’esperto, che, quando è realmente disinteressato, è quello che desidera risolvere i problemi degli altri risolvendo i propri ed è anche quello che è appagato emotivamente dal risolvere i problemi degli altri (non lo fa assolutamente per un tornaconto personale in denaro). Sono persone molto curiose che concentrano i loro interessi su una materia specifica e leggono e si documentano moltissimo. Sono persone a cui piace insegnare, ma sono molto pronte anche ad imparare. Hanno poi la buona abitudine di verificare costantemente le informazioni ricevute e le loro fonti (come dovrebbe fare quasi sempre un buon giornalista).