• sabato 26 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Cronaca > Il Ponte e le mafie per la diplomazia USA
di Antonio Mazzeo (sito) mercoledì 19 gennaio 2011 - 1 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(3 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Il Ponte e le mafie per la diplomazia USA

Il Ponte sullo Stretto di Messina? Un grande affare per le organizzazioni mafiose. Parola di uno dei responsabili del corpo diplomatico statunitense in Italia, J. Patrick Truhn, console generale a Napoli. L’interesse criminale per la realizzazione della megainfrastruttura che dovrebbe collegare stabilmente la Sicilia al continente è stato preso in considerazione in due distinti dispacci inviati dal diplomatico tra il giugno 2008 e il giugno 2009 e adesso pubblicati dal sito di Wikileaks. In maniera “strettamente confidenziale”, si tenta di fare il punto sui maggiori business di mafia, camorra e ‘ndrangheta e delle possibili azioni di contrasto. Truhn ce la mette tutta nel tentare di comprendere le odierne dinamiche criminali, ma complice forse il poco rigore scientifico di alcune delle fonti “consultate”, le analisi restano superficiali, incomplete e persino inspiegabilmente omissive. Specie, appunto, sul perverso intreccio Ponte e mafie. 

È il 15 giugno 2009 e mister Truhn invia un cablogramma alla Segreteria di Stato, ai Dipartimenti del Tesoro e della Giustizia, all’FBI, alla CIA, alla DEA, ai consolati USA di Firenze e Milano, ai Comandi militari della VI Flotta e USNAVEUR Napoli e alla Missione USA presso la NATO. Titolo in oggetto, “Sicily: Regional Government in Turmoil while the Mafia is down, but not out”. In verità, più che il potere criminale in sé, a preoccupare il diplomatico sono i problemi che i clan potrebbero arrecare alla sicurezza dei militari e dei civili statunitensi e agli affari delle grandi corporation presenti in Sicilia. “Quale sede di un’importante base dell’US Navy, nonché luogo dove sono state scoperte di recente riserve di gas e risiedono 17.000 cittadini statunitensi, il futuro della Sicilia è di particolare interesse per gli Stati Uniti d’America”, scrive Patrick Truhn. “La Sicilia ospita la stazione aeronavale di Sigonella (la seconda stazione aerea militare più importante in Europa); diverse compagnie USA hanno importanti investimenti diretti nell’isola, tra cui IBM, Wyeth ed Exxon-Mobil”. C’è però un grande nemico dello sviluppo economico da affrontare, avverte il diplomatico, “la Mafia, che potrebbe essere la principale beneficiaria se il ponte sullo Stretto di Messina, di cui si dibatte da secoli, verrà eventualmente realizzato”. Il diplomatico riserva un intero paragrafo alle trame tessute dalle organizzazioni criminali. Il titolo è più che esplicito: “The Bridge to More Organized Crime”, il “Ponte ad un crimine più organizzato”. “Berlusconi ha annunciato la sua intenzione di rilanciare il ponte sullo Stretto di Messina di cui si è parlato a lungo, quale principale progetto di lavori pubblici per creare posti di lavoro e potenziare le infrastrutture della Sicilia”, scrive il console. “Anche se i sondaggi indicano che il progetto gode del diffuso sostegno in Calabria ed in Sicilia, esiste un forte allarme che i contratti e i sub-contratti finiscano per arricchire le Mafie di ambedue le parti dello Stretto. Recentemente il prefetto di Reggio Calabria ha dichiarato al Console Generale che la gara di appalto dovrebbe essere “blindata”, ma che essa potrebbe essere mantenuta perfettamente pulita. Tuttavia il prefetto di Messina ha ammesso che il Ponte, che si suppone dovrebbe collegare la Sicilia “insulare” alla “sviluppata” terraferma, potrebbe avere alla fine l’effetto controproducente di riportare indietro la Sicilia, che ha fatto un lavoro migliore per contrastare il crimine organizzato rispetto alla Calabria, fisicamente e psicologicamente più vicina alla ‘Ndrangheta, il più pericoloso consorzio criminale in Europa. Dati gli infiniti ritardi che hanno tormentato la costruzione dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, ancora non completata dopo diversi decenni, il Ponte sullo Stretto non sarà certamente costruito presto, e servirà poco allo scopo senza massicci investimenti a favore delle infrastrutture stradali e ferroviarie di Sicilia e Calabria, dove esse sono di valore scadente”.


pagina successiva >>

di Antonio Mazzeo (sito) mercoledì 19 gennaio 2011 - 1 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(3 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.