Le loro azioni fanno leva sull’ingenuità e l’avventatezza delle vittime. Il primo passo è la creazione di un sito estremamente somigliante ad un sito istituzionale: le uniche differenze sono nei contatti forniti. A questo punto gli Yes Men aspettano di essere contattati e fanno in modo di essere invitati a partecipare a conferenze sui temi più cari alle grandi lobby mondiali: economia, sfruttamento delle risorse naturali, management delle risorse umane. Preparano delle relazioni dettagliate su progetti inventati di sana pianta e, al momento giusto, vanno in scena.
Gli Yes Men sono riusciti a presentare ai quattri angoli della terra i progetti più folli, dai biocombustibili umani alla protesi fallica munita di monitor per sorvegliare i dipendenti. Il pubblico, solitamente composto da mebri di aziende multinazionali, applaude reoglarmente ad ogni scellerata idea proposta. L’effetto è sorprendente: qualunque sia il delirio proposto, gli astanti non si pongono assolutamente alcun problema morale, etico o, semplicemente, di buon senso. Per meglio comprendere invito i lettori a consultare i video disponibili in rete oppure a guardare i documentari venduti sul sito del progetto.
L’unica reazione degna di nota viene da un intervento tenuto davanti ad una classe universitaria (con la complicità del docente): vengono distribuiti degli hamburger di una nota catena di fast food ed in seguito viene mostrato il progetto di "riciclo" dei prodotti consumati in occidente e destinati ai paesi arabi. Gli studenti non ci stanno ed iniziano a protestare animatamente.
Ecco che gli Yes Men ci dimostrano quanto senso critico abbiano i detentori del potere economico mondiale, mettendo in evidenza la loro scarsa autonomia decisionale. Diventare uno Yes Man è facile, sul sito tutte le istruzioni necessarie e la possibilità di fare una donazione al progetto.