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FuturICT: il simulatore che replica i fenomeni sociali

Tra il 2007 e il 2010, le banche mondiali hanno perso quasi duemila miliardi e mezzo di dollari. Nel 2003 la diffusione dell’influenza SARS ha causato una perdita di venti miliardi di dollari soltanto nei Paesi dell’Asia orientale. Negli Stati Uniti il costo della criminalità supera i mille miliardi di dollari l’anno. Tutti questi fenomeni sono causati dall'uomo forse evitabili grazie a FuturICT, progetto pilota del Bando Europeo Flagship, che potrebbe ricevere entro il prossimo anno un finanziamento di un miliardo di euro.

Monitorare le crisi, le epidemie, la disoccupazione e conoscere in anticipo le mosse della criminalità organizzata è impossibile? Risposta sbagliata! Dal 2012 quella che oggi sembra pura fantascienza potrebbe diventare realtà. FuturICT, progetto pilota del Bando Europeo Flagship, potrebbe ricevere entro il prossimo anno un finanziamento di un miliardo di euro per creare la più ambiziosa interfaccia tra ICT e società

FuturICT costruirà un mega simulatore in grado di replicare tutti i fenomeni sociali sulla Terra. Dalla criminalità organizzata ai flussi finanziari, dalla diffusione delle malattie alle correnti migratorie mondiali: come in un videogioco, il mondo sociale verrà ricostruito virtualmente, in modo da averne un’immagine realistica e dettagliata, Una volta riprodotti i fenomeni, saranno studiate tutte le loro possibili evoluzioni, così da prevedere in anticipo eventuali rischi per la società.

“Abbiamo già realizzato esperimenti simili sui movimenti delle folle - ha dichiarato Dirk Helbing, fisico dell’ETH di Zurigo e coordinatore di FuturICT -. Nel 2006 più di 360 persone sono rimaste uccise durante il pellegrinaggio alla Mecca: studiando la dinamica dell’incidente abbiamo costruito un modello simulativo in grado di prevedere esattamente quali valori critici rendono possibile una catastrofe. L’anno successivo, l’applicazione di questi risultati ha fatto sì che il pellegrinaggio si svolgesse senza incidenti, nonostante ci fosse il 25% in più di pellegrini”.

L’obiettivo è ora estendere studi di questo genere a ogni ambito sociale, per mettere a punto misure di precauzione e sviluppare pratiche innovatrici di supporto ai decisori politici e a tutti i cittadini. Si tratta di un progetto di ricerca interdisciplinare che risponde al nuovo bando europeo FET Flagship, del programma Future and Emergent Technologies, che lo scorso anno ha lanciato agli scienziati europei la sfida di realizzare progetti con “obiettivi tecnologici visionari” quanto il progetto Apollo per la conquista della Luna. Fino ad ora la Commissione Europea ha selezionato sei progetti pilota, con il compito di elaborare sei proposte sulla tecnologia del futuro. Tra queste a partire dal 2012 solo due verranno finanziate, per un totale di un miliardo di euro ciascuna.

FuturICT si è collocato in testa alla classifica europea, perché è il progetto di più ampio respiro, che intende unire gli strumenti delle scienze sociali, dell’ICT e delle scienze della complessità, avvalendosi di esperti provenienti da tutti i settori della scienza.

Il punto di partenza saranno i dati: il Planetary Nervous System raccoglierà miliardi di informazioni a partire da archivi online, social network, smartphone, navigatori satellitari; il Living Earth Simulator li elaborerà in scenari predittivi, e la Partecipatory Platform renderà tutto accessibile al pubblico. Tutto ciò che fa parte della scienza dei Big Data, insomma, su cui si stanno già confrontando da tempo giganti come Google e Yahoo. A partire da questi dati verranno realizzate simulazioni su scala globale e in tempo reale, in grado di riprodurre i fenomeni sociali e prevederne l’evoluzione.

Il coordinamento di FuturICT è affidato a Dirk Helbing dell'ETH di Zurigo e a Steven Bishop dell'University College of London. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche, rappresentato da Rosaria Conte, figura fra i sei partner firmatari della Coordination Action che ha preso avvio lo scorso maggio con un grant di quasi due milioni di euro. Nel maggio 2012 la Commissione Europea selezionerà i due progetti vincitori.

"Abbiamo bisogno di un sistema equivalente all’acceleratore di particelle LHC del Cern di Ginevra - ha detto Rosaria Conte, rappresentante del polo italiano di FuturICT e responsabile del Laboratorio di Simulazione Sociale dell'Istc (Cnr). Oggi sappiamo prevedere il comportamento delle particelle nel mondo fisico, ma non siamo ancora in grado di capire come funziona la società. Questo perché nessuno ha mai pensato di utilizzare per un unico obiettivo le varie componenti sociali, informatiche e tecnologiche che FuturICT vuole mettere insieme”.

Il progetto europeo FuturICT punta a una riduzione di fallimenti sociali valutabile tra il 10% e il 30%.

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